“Rashid”, il cortometraggio di Giampiero Cicciò dedicato al tema dell’immigrazione

rashidAlla presenza del sindaco Renato Accorinti, degli assessori, alle politiche sociali, Nino Mantineo, alle politiche giovanili, Filippo Cucinotta, e dell’esperta comunale per la mediazione sociale, Clelia Marano, domani, venerdì 27, alle 10.30, nel corso di una conferenza stampa nella sala Ovale di palazzo Zanca, sarà presentato il cortometraggio Rashid, scritto e diretto da Giampiero Cicciò, realizzato con il patrocinio del Comune.

Dedicato al tema dell’immigrazione, il lavoro cinematografico, in  programma domenica 29 alle 21, con ingresso gratuito al cinema Giardino Corallo, è prodotto da Gianmarco Vetrano ed interpretato dagli attori Federica De Cola, Gabriele Greco e Luigi Cirillo, nel ruolo di Rashid, con musiche originali di Fausto Cicciò,  fotografia e montaggio di Gianmarco Vetrano. Ispirato ad un fatto realmente accaduto a Messina nel luglio del 2013, Rashid è un cortometraggio dove i personaggi e le vicende narrate sono in gran parte frutto della fantasia dell’autore regista e racconta, attraverso il susseguirsi di situazioni paradossali, amare e a volte tragicomiche, gli ultimi momenti di vita del giovane immigrato mahgrebino che vive e lavora come lavapiatti in un ristorante in città. I media riferirono che il giovane Jouners El Kadiri, colpito da un malore, annegò dopo essersi tuffato nelle acque dello Stretto ed il suo corpo, trasportato a riva da un amico, rimase sulla spiaggia per diverse ore tra l’indifferenza di molti bagnanti. Il giovane Rashid simboleggia un’altra terra, un’altra lingua, una cultura estranea, un mondo a noi sconosciuto e ritrae inoltre il rapporto con la natura, con il mare, di un “esule” che riconosce nell’aria che respira una forza unificatrice capace di rendere ognuno di noi “cittadino” dello stesso pianeta in cui nessuno è “straniero”.

Giampiero Cicciò, dopo gli studi di recitazione alla “Bottega Teatrale di Firenze”, debutta nel 1988 in teatro ne “La canzone degli F. P. e degli I. M.” di Elsa Morante, con la regia di Vittorio Gassman. Nel ‘91 inizia con Giancarlo Cobelli un lungo sodalizio artistico interpretando sempre ruoli di primo piano in alcuni spettacoli storici del maestro milanese, tra i quali “Troilo e Cressida” (nel ruolo di Pandaro), “Un patriota per me” (nel ruolo di Ferdy), “Edoardo II” (nel ruolo di Baldok), “Re Giovanni” (nel ruolo del Cardinale Pandolfo). Entrato tre volte nella rosa dei candidati al “Premio Ubu”, due volte come miglior attore e una volta come miglior regista, è stato inoltre diretto da Vittorio Gassman, Alvaro Piccardi, Walter Pagliaro, Federico Tiezzi, Ninni Bruschetta, Luciano Melchionna, Giorgio Barberio Corsetti, Tonino Cervi, Aditya Bhattacharya, Francesco Saponaro e Salvatore Samperi. In Francia, nel 1996, al teatro Athénée-Louis Jouvet di Parigi, diretto da Walter Pagliaro è tra gli interpreti principali de “Gli attori in buonafede” di Marivaux; in Germania, nel 2006 diretto da Federico Tiezzi, accanto a Chiara Muti (Antigone) e Sandro Lombardi (Creonte), è in “Antigone di Sofocle” di Bertolt Brecht (nel ruolo di Tiresia), nell’ambito del BrechtFest di Berlino che si tiene nel teatro Berliner Ensemble fondato dallo stesso Brecht.

In televisione nel 2009, su Canale 5 accanto a Angela Molina, Paul Sorvino, Gabriel Garko e Ben Gazzara è protagonista de “L’onore e il rispetto – Parte seconda” con la regia di Salvatore Samperi (nel ruolo di Emilio Fidemi); in seguito è tra gli interpreti, sempre su Canale 5, di “Sangue caldo” e “Il peccato e la vergogna”. Debutta nel ‘96 come regista con la tragicommedia da lui scritta “La favola della pelle e della rosa” (testo pubblicato dalla rivista Primafila); nel ‘98 per il “Circuito del Mito” diretto da Franco Zeffirelli allestisce “Il Siciliano” di Molière con David Coco, Donatella Finocchiaro, Emanuela Muni e Annibale Pavone. Per il festival “Taormina Arte” diretto da Giorgio Albertazzi, mette in scena “Gl’innamorati” di Goldoni e “Senso” di Luca De Bei (con Maria Paiato) e per la compagnia Lombardi-Tiezzi nel ’99, “La sposa di Messina” di Schiller sempre con Maria Paiato nel ruolo della protagonista. Per “Taormina Arte” 2007 allestisce “Lo stato d’assedio” di Camus e per “Taormina Arte” 2008, “Salomè” testo del quale è anche autore insieme con Marco Carroccio; nel 2009, per la prima volta in Italia, “Perthus” di Jean-Marie Besset, con Massimo De Rossi; nel 2011, “I miei occhi cambieranno” tratto da “Certo che mi arrabbio” di Celeste Brancato, con Federica De Cola; nel 2011 firma la messinscena del musical di Dino Scuderi “Salvatore Giuliano”, con Giampiero Ingrassia e Barbara Cola. È stato direttore artistico del Festival Catonateatro dal 2002 al 2006.

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