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“Pour un oui ou pour un non”: al Teatro Vittorio Emanuele in scena la commedia di Sarraute

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Due date, una dopo l’altra: Umberto Orsini e Franco Branciaroli al Teatro Vittorio Emanuele di Messina con “Pour un oui ou pour un non”. Sabato 21 e domenica 22 maggio 2022 i due celebri attori italiani, diretti da Pier Luigi Pizzi, saranno i protagonisti di questa commedia di Nathalie Sarraute, di cui sono anche le scene e i costumi.

Una produzione “Compagnia Orsini e Teatro de Gli Incamminati”, in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano, “Pour un oui ou pour un non” sarà in scena al Teatro Vittorio Emanuele per due sere consecutive alla stessa ora, dalle 17:30. Di seguito la sinossi:

«La commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del novecento e che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati. Ogni “intonazione” può essere variamente interpretata dalla disposizione d’animo di chi l’ascolta.

Questo è il tema centrale di “Pour un oui ou pour un non” titolo che si può semplicemente tradurre con “Per un sì o per un no” ma che in realtà significa molto di più e che nella nostra lingua ha solo un’apparente valenza speculare. “Per un sì o per un no” è quel nulla che può cambiare tutto, quel nonnulla che provoca lacerazioni profonde, ferite insanabili. La prosa della Sarraute, nella sua complessità, è un banco di prova per due manipolatori della parola quali Franco Branciaroli e Umberto Orsini che si ritrovano sulla scena dopo tanti anni per dare vita con la loro abilità al terribile gioco al massacro che la commedia prevede.

A guidare questo gioco sarà uno dei maestri indiscussi dello spettacolo, Pier Luigi Pizzi, che ritorna al suo antico amore per la prosa ben noto a chi lo ricorda tra i collaboratori più assidui della “Compagnia dei giovani” fin dai sui inizi».

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