Musei aperti, in Sicilia si torna a rivedere tutte (o quasi) le bellezze artistiche

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Con l’entrata in vigore della zona gialla, da oggi – lunedì 15 febbraio – anche in Sicilia i musei saranno di nuovo aperti. Dopo un lunghissimo stop dovuto all’emergenza sanitaria, i siciliani potranno di nuovo andare al museo. Riaprono i siti di Naxos e Francavilla di Sicilia, chiuso ancora per lavori in corso il Teatro Antico di Taormina e Isola Bella.

«In questi mesi – dice l’assessore regionale alla Cultura, Alberto Samonà – abbiamo sofferto e soffriamo ancora per l’impossibilità di condividere insieme bellezza e arte nei luoghi deputati: musei, teatri, cinema. Per questo la riapertura dei siti d’arte è un primo passo importante, un benefico messaggio di speranza, di risveglio culturale, sociale ed economico per le nostre comunità».

Finalmente riaprono i musei in Sicilia

Tra i siti gestiti dal Parco Archeologico Naxos Taormina tornano accessibili ai visitatori il Museo e l’Area Archeologica di Naxos. Fruibile anche il M.A.FRA, il neonato Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia, inaugurato ad ottobre dello scorso anno.

L’ingresso al M.A.FRA è gratuito, apertura da lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 18.00. Stop alle visite sabato e domenica, come da disposizione governativa.

Taormina rimane ancora chiusa

Se l’Area archeologica di Naxos è nuovamente aperta, si dovrà aspettare ancora un po’ per il Teatro Antico di Taormina e Isola Bella. «Fino alla fine di febbraio – spiega Gabriella Tigano, direttrice del Parco Naxos Taormina – siamo costretti a tenere chiuso il Teatro Antico a causa di indispensabili lavori alla cabina Enel che serve l’intera cittadina: interventi incompatibili con la presenza di visitatori sia pure in formato ridotto, stante l’attuale paralisi dei flussi turistici a causa della pandemia».

«In partenza – prosegue – i lavori all’Isola Bella dove nei prossimi giorni sarà allestito il cantiere dei lavori di manutenzione straordinaria che, oltre a ripristinare uffici e biglietteria, consentiranno il recupero di alcuni ambienti attualmente interdetti ai visitatori per ragioni di sicurezza. Contiamo di riaprire il sito in maniera definitiva fra qualche mese, e comunque prima della stagione estiva, restituendo ai sempre numerosi visitatori nuovi spazi di questa affascinante dimora d’epoca, talmente mimetizzata nel paesaggio e nella flora dell’isola da essere un tutt’uno con l’ambiente circostante».

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