Messina, ai Magazzini del Sale arriva “ION” di Dino Lopardo

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Si racconta la storia di due fratelli: Giovanni e Paolo, diversi e divisi da un passato complesso. Una storia che prende spunto da un’idea di Andrea Tosi e dalle testimonianze di vita vera, così come racconta Dino Lopardo autore e regista, con il quale abbiamo scambiato due chiacchiere, a poche ore dal debutto ai Magazzini del Sale di Messina.

«Dopo la formazione accademica, – racconta il drammaturgo e regista – ho deciso di liberarmi delle tecniche: ai miei lavori non applico la scrittura a tavolino, ma faccio degli esperimenti, che provengono dal mio vissuto personale, dal confronto con gli attori e dalle testimonianze del pubblico; così com’è successo per “ION”, un testo nato proprio attraverso questa ricerca drammaturgica. Tutto è in divenire, non solo l’aspetto testuale ma anche quello scenico e illuminotecnico: tengo molto alla drammaturgia della luce e del suono».

Ai Magazzini del Sale arriva “ION”

Vincitore come Miglior Spettacolo al Festival inDivenire 2019 e finalista al premio di drammaturgia Carlo Annoni 2021, “ION” parla di diversità e di come, spesso, in una famiglia ci si può sentire emarginati. Stato d’animo che viene messo in scena anche attraverso l’uso del dialetto lucano, che Lopardo aveva già utilizzato nel precedente “Trapanaterra”.

«Dopo il mio debutto come drammatrugo e regista, – continua Dino –, nel quale avevo usato il lucano, ho capito di voler lavorare sul linguaggio sprezzante come il dialetto lucano, in grado di veicolare il mio cinismo. Adesso, per esempio, sto lavorando alla “Trilogia dell’odio” e sono testi molto violenti, porto tutto all’estremo. E quando la violenza arriva all’apice, vado a compensare con immagini estremamente poetiche che equilibrano un po’ il tutto».

Un teatro che spinge su tematiche profonde e importanti, che ricorda il lavoro di Rosario Palazzolo, drammaturgo palermitano che da poco ha debuttato, al Biondo di Palermo, con “Se son fiori moriranno” con Simona Malato, Chiara Peritore e Delia Calò. «Voglio un teatro senza filtri, ma senza drammoni. Per affrontare determinati argomenti bisogna guardarsi intorno, e penso che il pubblico assisterà a un lavoro che li scuoterà. Utilizzo – dice ancora Dino Lopardo –, il tragicomico per parlare di questi argomenti ancora “tabù”; questo è possibile anche grazie a Gommalacca Teatro, Carlotta Vitale e Mimmo Conte che credono in questo progetto». La compagnia adesso sta lavorando al secondo capitolo della “Trilogia dell’odio” dedicato ai disturbi alimentari.

L’appuntamento con “ION”, invece, è per sabato 25 alle 21.00 e domenica 26 marzo alle 18.30 ai Magazzini del Sale di Messina, in via del Santo 67. Sul palco Alfredo Tortorelli, Lorenzo Garufo e Iole Franco. Produzione Collettivo Itaca / Gommalacca Teatro. Necessaria la prenotazione al 339 5035152. Dopo Messina, lo spettacolo farà tappa al Teatro Libero di Palermo.

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