“La Morte dell’Orcaferone” al Monte di Pietà conclude il 7° anno di ActorGym

locandina orcaferoneActorGym, palestra teatrale diretta da Vincenzo Tripodo, conclude il 7° anno di lezioni con la messa in scena de “La Morte dell’Orcaferone”, uno studio in forma di Cuntu ispirato all’Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo.  Il saggio andrà in scena al Monte di Pietà di Messina, alle 21.15 di giovedì 9 Luglio.

Per celebrare il quarantennale della pubblicazione del romanzo, ActorGym ha dedicato un intero anno allo studio del racconto, elaborando un progetto in cui gli allievi si sono confrontati con la “lingua” del capolavoro che, come scrive Alessandro Garigliano, “ viene plasmata con un ardore che cerca di catturare l’esistenza nella sua complessità, un linguaggio mimetico e classico, travolgente, barocco, ricco di lemmi appartenenti al passato e al presente, di coniazioni nuove, mai però scrittura per la scrittura, anzi, un’ingegneria narrativa che riflette ciò che si narra, che dà voce ai luoghi e ai personaggi di questa nuova epica”.

Dopo “La Regata”, il primo studio sull’Opera, in scena lo scorso 23 Aprile a Forte San Salvatore, l’Actorgym si è avventurato nel cuore del mito su cui poggia l’intero romanzo: la morte dell’Orca Orcinusa, “l’animalazzo dell’altromondo che andava, andava e dava morte a tutti in tutti i mari, mentre lui passava per immortale”. Un evento a cui assistono strabiliati i pescatori di Cariddi (Torre Faro) dell’alto dello sperone della Ricchia, testimoni impotenti di “una delle scene marine di più grande infamia e terribilità: una di quelle scene che sono la loro specialità, come tutte le scene che si basano sulla genialità di mente accoppiata alla più barbara scelleratezza”.

Lo studio, scritto e diretto da Vincenzo Tripodo, si avvale delle coreografie del Maestro Antonio Gullo. L’azione scenica si integra all’interno di un’installazione di Video Arte realizzata appositamente da Riccardo Puglisi, con un elaborato lavoro di videomappatura della scalinata del Monte di Pietà. I costumi sono di Angelica Oliva. L’evento è coordinato da Gigi Spedale in collaborazione con Stefania Catalfamo, Cecilia Foti e Federica D’Andrea. La consulenza scientifica è di Vincenza di Vita.

In scena: Linda Bonanno, Emilia Celi, Marielide Colicchia , Elisa De Luca, Tonino Donato, Carmen Foti , Valeria Foti, Grazia Maria Grasso, Antonio Gullo, Fabio Manganaro, Maria Melia, Giuliana Morabito, Grazia Nuccio, Angelica Oliva, Annamaria Pagliaro, Stefania Panetta, Nicole Rossitto, Miriana Santacaterina e Chiara Sterrantino.

 Nella stessa serata, alle 20.15, la palestra per piccoli attori da 6 a 13 anni, ActorKids, al 4° anno di attività, vi invita a fare un tuffo In fondo al mar!

Continua il percorso d’esplorazione, iniziato l’anno scorso con Le 7 spade e le 7 scope, su storie e leggende della tradizione del sud Italia. Partendo da una trascrizione ancora una volta di Italo Calvino, sono stati gli stessi bambini a “subire” il fascino dell’avventuroso eroe Cola, che come loro, come noi, ama incondizionatamente il suo Mare.                                                                                   

Ci si è accostati al gergo dei pescatori, con termini messinesi (e siciliani), che hanno tanto divertito gli ActorKids, riaccostati al linguaggio dei loro nonni. I ragazzi racconteranno un po’ di storia della nostra Città, aneddoti, episodi di pesca e cori a cappella del canto dei pescatori di corallo Oe’ Nicò trascritto dal compianto Maestro Eugenio Arena. Infine inserti necessari del “Cunto” su Colapesce della poetessa Maria Costa.

In scena: Flavia Bongiorno, Francesca Crescenti, Giovanni Lo Re, Marco Mirenna, Gioele Nicolosi, Caterina e Margherita Pastura, Giulia Pino, Giovanna Rinciari, Alessandra e Martina Silipigni, Leonardo Vinci

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