Il giornalista Paolo Mieli a Messina. Incontro su “I conti con la Storia. Per capire il nostro tempo”

27052014La Scuola Forense organizza un incontro con il giornalista e saggista Paolo Mieli, per presentare il suo ultimo lavoro: “I conti con la Storia. Per capire il nostro tempo”, edito da Rizzoli. Per l’occasione, converserà con l’autore Melchiorre Briguglio. L’evento, aperto alla città e accreditato per la formazione permanente degli avvocati, si terrà, martedì 27 maggio, alle 17.00, alla Corte d’Appello di Messina. È suggerita la prenotazione alla Segreteria del Consiglio.

Questa la sintesi del contenuto del volume di Mieli: «Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria, il dovere di ricordare. Quando, invece, è necessario dimenticare? Quando l’oblio diventa una virtù essenziale a ricomporre una comunità? Nell’Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne imposto il Patto dell’oblio, che vietava di “rivangare il passato” anche a quei cittadini che avrebbero avuto tutti i titoli per vendicarsi, “anteponendo alle rivalse private la salvezza della città”. Da allora sono state innumerevoli le volte in cui la storia ci ha imposto di dimenticare, di concederci una sospensione della memoria per rimettere le cose in ordine, sia pure in un ordine provvisorio. Oggi, dopo la fine del Novecento — il secolo delle febbri ideologiche e delle grandi passioni politiche —, fare i conti con la nostra memoria condivisa è diventato più che mai necessario. Perché la scomparsa di fascismo e comunismo non ha significato la fine dell’uso politico del passato: “Nuove dottrine e nuovi radicalismi sono entrati in campo e si sono mescolati con quel che rimaneva delle vecchie fedi; tutte insieme poi hanno viziato l’aria, rendendo impossibile agli analisti e ai raccontatori del passato di prendere il fiato necessario per un’impresa che potesse dirsi di grande respiro”. Queste pagine attraversano oltre due millenni di storia, di storie e di uomini, ma anche di interpretazioni, errori di valutazione e menzogne. Dalla Firenze di Savonarola alla Roma fascista, dall’inquisizione allo schiavismo, da Giuda a Napoleone… ».

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