Estate a Messina. I film da vedere o rivedere quando si è lontani dal mare

Ancora nessun programma per questa estate 2019? Stanchi di prendere caldo tra le strade deserte di Messina? Abbiamo la soluzione che fa per voi. Una selezione di 5 film (+ 1) da vedere in compagnia, con la mamma, con la morosa o con una scorpacciata di pop corn.

Si comincia a sgranocchiare con un film del maestro Mario Monicelli. “La ragazza con la pistola” del 1968, con Carlo Giuffré, Stefano Satta Flores e una strepitosa Monica Vitti. La storia è quella di Assunta Patanè, giovane siciliana che dopo essere stata sedotta (per errore) e abbandonata da Vincenzo Macaluso, partirà per il Regno Unito per inseguire l’uomo che l’ha “disonorata”…armata di pistola. Ironico, divertente, capace di raccontare nuovi modi di esprimersi soprattutto per le donne, la pellicola consacra la Vitti come interprete per eccellenza della commedia all’italiana, vincendo nel 1969 il Premio David di Donatello e il Nastro d’Argento come Miglior attrice protagonista.

La curiosità: le scene iniziali non sono state girate in Sicilia ma a Polignano a Mare in Puglia. Le scene finali, invece, furono girate in Italia nel porto di Ancona.

Dal cinema nostrano a quello americano con “Sixteen Candles – Un compleanno da ricordare“. Film del 1984 scritto e diretto da John Hughes con protagonista Molly Ringawald nei panni di Samantha “Sam” Baker. Nel giorno del suo 16esimo compleanno Sam vive l’incubo che nessuna adolescente vorrebbe mai nemmeno sognare: tutti si sono dimenticati il suo compleanno. Riuscirà Sam a spegnere le candeline e a esprimere il suo desiderio? La pellicola, diventata un cult, fa parte del cosiddetto filone “brat pack”. La definizione – tradotta dall’inglese “banda di monelli” – venne coniata dal giornalista David Blum sul New York Magazine, per indicare quei film sugli adolescenti che ne raccontano le crisi ma anche le prime pulsioni sessuali.

La curiosità: il film viene citato ben 15 volte tra serie tv e lungometraggi, tra cui “I Griffin”. Nell’episodio “Abbasso la censura”, infatti, è presente una parodia della scena finale: al posto di Samantha, è Peter a festeggiare il compleanno in compagnia di Jake Ryan.

Rimaniamo negli Stati Uniti ma con altre atmosfere, perché questo film vi farà venire i lacrimoni. Stiamo parlando proprio di “Mi chiamo Sam“, lungometraggio del 2001 diretto da Jessie Nelson, con Sean Penn, Michelle Pfeiffer e una giovanissima Dakota Fanning. Sean Penn è Sam Dawson uomo di 40 anni, affetto da disabilità mentale, padre amorevole di Lucy Diamond. Compiuti i sette anni Lucy verrà affidata a un’altra famiglia e da qui partirà la battaglia di Sam, insieme all’avvocato Rita Harrison – interpretata da una bellissima Michelle Pfeiffer, per la tutela della figlia. Bellissima la scelta della fotografia per raccontare il disagio degli esclusi.

La curiosità: Per questo film, Dakota Fanning è stata candidata all’Oscar e agli Screen Actors Guild Award come miglior attrice non protagonista, a soli otto anni, un vero e proprio primato per riconoscimenti così importanti.

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