Daniele Passaro, in una mostra gli scatti “fermatempo” di una Messina “diversa”

daniele passaroDaniele Passaro è un avvocato messinese. Un avvocato con una grande passione: la fotografia. Lui le immagini cominciò a fissarle con una Kodak che uno zio lungimirante e “scopritore di passioni” gli regalò nel giorno della sua prima comunione. E fu così che il bambino Daniele che da grande sarebbe diventato avvocato scoprì che “volare” non era il solo sogno dei bambini; scoprì che il suo era anche quello d “fermare il tempo.”

“Ho la pretesa di credere che da ragazzo ognuno di noi abbia avuto un sogno: quello di volare- dice- io, da ragazzo, a quel sogno ne ho aggiunto un altro: quello di fermare il tempo.

Così, girando per la città, Daniele ha fissato migliaia di attimi di quel tempo.  E il tempo scorre e altre prospettive attirano l’attenzione di Daniele. Prospettive “dall’alto che danno vita a magnificenze di scatti.  Saranno tutti lì,  quegli scatti, nella mostra fotografica che si svolgerà al “Marina di Nettuno” da domani, 10 luglio, per 10 giorni.

Dieci giorni in cui, in una galleria di immagini, Daniele ha fuso le due passioni: volare e fermare il tempo.

” Quei luoghi e quei volti, sempre uguali e magicamente divenuti eterni grazie alla mia fotografia, li guardo e li riguardo su stampe quadrate ed ingiallite- dice il fotografo-.
E il sogno di volare? Naturalmente era lì, mai sopito e nascosto in un angolo dell’anima.
E’ forse grazie al caso, o forse al destino, che ho incrociato sulla mia strada Carmelo Cadili (che di mestiere è funzionario di banca) ma di passione è aviatore ed è provetto pilota.
Mi ha proposto di volare con lui, ho subito accettato immaginando che da lassù avrei potuto fotografare il mondo e la mia città, i miei luoghi e raccontarli agli altri. Di colpo, i due sogni di ragazzo apparentemente impossibili, si sono fusi divenendo una realtà unica e vera.”

Messina e il suo mare, lo Stretto e le sue magie, la città stessa, saranno lì in una veste nuova, raramente colta dall’occhio distratto di chi questi luoghi – che attendevano solo che qualcuno li guardasse con uno sguardo diverso e da una prospettiva non usuale – li vive. Perchè possiamo meditare su quali doni siano stati a noi riservati.

La mostra rimarrà aperta per 10 giorni ogni sera dalle 19 in poi, l’ingresso è libero.

Nel suo contesto, spicca l’attenzione dell’ordine degli architetti.
“Un volo sulla città” sarà il dibattito aperto, lo scambio di conoscenze e suggestioni – scrivono gli architetti Falzea e Lazzari -, che il 18 Luglio dalle 19.00 si svolgerà nei locali che ospitano la mostra ( Marina di Nettuno) e sarà curato dall’Ordine e dalla Fondazione degli architetti della Provincia di Messina.”

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