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Casa Pascoli a Messina, la Regione Siciliana verso l’acquisizione: sarà casa museo

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La Regione Siciliana acquisterà la casa in cui il poeta Giovanni Pascoli ha vissuto a Messina. L’immobile, il cui valore è stato stimato dall’Ufficio del Genio civile di Messina in oltre 159.000 euro, è stato acquisito al patrimonio regionale in quanto giudicato di interesse storico, con l’obiettivo dichiarato di inserirlo nella “Rete regionale delle Case Museo”.

Non è la prima volta che la Regione interviene per appropriarsi delle case di artisti e intellettuali nati o semplicemente vissuti in Sicilia. Nel marzo scorso, infatti, è stato annunciato il rilevamento della casa di Salvatore Quasimodo a Modica, il cui passaggio in mano pubblica è stato formalizzato pochi giorni fa per 220.000 euro.

Giovanni Pascoli a Messina: la casa dove ha vissuto il poeta romagnolo

Quella di Giovanni Pascoli a Messina è stata una breve ma intensa trasferta a cavallo tra due secoli: ottenuta la cattedra di Letteratura latina all’Università di Messina nel 1898, il poeta romagnolo rimase nella città dello Stretto fino al 1902. In questi quattro anni, l’autore de “Il fanciullino” mantenne la sua residenza, insieme alla sorella Mariù e al cane Gulì, a Palazzo Sturiale, in via Risorgimento n.158.

Fu qui che Pascoli compose le poesie “L’Aquilone” e “Le Ciaramelle” e i suoi saggi danteschi e nel ricordare il periodo messinese disse, dopo il terremoto del 1908, di aver vissuto a Messina gli «anni migliori, più operosi, più lieti, più raccolti, più raggianti di visioni, più sonanti d’armonie della mia vita».

«L’immobile che ospitò il grande Pascoli – ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci – ha le potenzialità per diventare luogo di attrazione per gli studiosi, ma anche per i turisti, entrando a far parte di un interessante circuito culturale che unisce la storia di tanti personaggi illustri della nostra terra o che in Sicilia hanno vissuto e operato. Faremo uso delle più avanzate tecnologie per realizzare uno spazio museale moderno e interattivo».

«L’acquisizione della casa siciliana di Pascoli – ha aggiunto l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – arricchirà il patrimonio regionale di un significativo luogo della cultura. Si rafforza, in questo modo, il percorso che mira a valorizzare in un itinerario ideale le dimore legate a personalità illustri che nella nostra terra sono nate, cresciute, hanno espresso il loro estro artistico o che, magari semplicemente, della Sicilia si sono innamorate, lasciando una parte di loro. Un investimento che conferma la volontà del governo regionale di recuperare la memoria e puntare sulla cultura come elemento di rilancio dell’Isola».

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