Capitale della Cultura 2024: Siracusa arriva in finale con altre 9 città italiane

Pubblicato il alle

3' min di lettura

C’è anche una siciliana a gareggiare per la “Capitale della Cultura 2024”; dopo la vittoria di Palermo (2018) e il tentativo di Trapani (2022), adesso tocca a Siracusa provare a diventare il centro della cultura italiana con il progetto “Città d’Acqua e di Luce” che è valso la finale. Proprio ieri, infatti, il Ministero della Cultura ha pubblicato la classifica delle 10 città finaliste: Chioggia, Ascoli Piceno, Grosseto, Mesagne, pesaro, Tigullio, Unione dei Comuni Paestum-Alto Cilento, Viareggio, Vicenza e, ovviamente, Siracusa. Adesso le città finaliste dovranno dimostrare di poter essere davvero “Capitale della Cultura 2024” con un’audizione pubblica, in video-conferenza, della durata di 30 minuti, che si terrà il 3 e il 4 marzo; a giudicare il progetto sarà la Giuria presieduta da Silvia Calandrelli (direttrice di Rai Cultura) per poi indicare la città prescelta al Ministro Dario Franceschini.

Il riconoscimento di “Capitale italiana della cultura” è stata istituito nel 2014 e ha tra gli obiettivi quello di sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita e lo sviluppo economico. Il titolo dura un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018, Parma nel 2020 che è stata prorogata al 2021 dal Dl Rilancio. Lo stesso Decreto ha proclamato, in segno di solidarietà per le vittime della pandemia, Bergamo e Brescia Capitali italiane della Cultura per il 2023. Nel 2022 la Capitale è Procida.

Come si diventa Capitale della Cultura

La selezione della “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024 avviene secondo i seguenti criteri:

  • coerenza del progetto rispetto alle finalità di legge e alle altre iniziative di valorizzazione del territorio, nonché coordinamento e sinergia degli interventi proposti;
  • efficacia del progetto come azione culturale diretta al rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociale, in termini di crescita della domanda e dell’offerta culturale;
  • previsione di forme di cofinanziamento pubblico e privato, condivisione progettuale con altri enti territoriali e con soggetti pubblici e privati portatori di interesse presenti sul territorio, da attuarsi nel rispetto della vigente normativa in materia di appalti e terzo settore;
  • efficacia della struttura incaricata per lo sviluppo e l’attuazione sostenibili del progetto contenuto nel dossier di candidatura e per il monitoraggio dei risultati;
  • innovatività e capacità delle soluzioni proposte di fare uso di nuove tecnologie, anche al fine del
    maggiore coinvolgimento dei giovani e del potenziamento dell’accessibilità;
  • capacità del progetto di incrementare l’attrattività turistica del territorio, anche in termini di
    destagionalizzazione delle presenze;
  • realizzazione di opere e infrastrutture di pubblica utilità destinate a permanere sul territorio a
    servizio della collettività;
  • coerenza del cronoprogramma;
  • effetto di “completamento”, inteso quale capacità di favorire la piena realizzazione di progetti già avviati ma non ancora conclusi;
  • coerenza degli obiettivi del progetto con quelli stabiliti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo
    Sostenibile dell’ONU.

Entro il 15 marzo 2022 si comunicherà la città vincitrice.

(Foto di Antonio Foti)

(155)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.