Approvato l’Art bonus: ora a Messina cittadini possono contribuire al recupero del patrimonio culturale

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Approvata ieri, martedì 17 ottobre a Palazzo Zanca, la delibera attuativa dell’Art Bonus, nato per promuovere la cura del patrimonio culturale pubblico italiano, permettendo a cittadini e imprenditori di dare il proprio contributo detraendo il 65% di ciò che donano per la tutela e conservazione di monumenti, musei, biblioteche e teatri.

«È una delibera alla quale abbiamo lavorato per diversi mesi con un attivo coinvolgimento dei territori – hanno spiegato l’assessore alla Cultura, Federico Alagna e l’assessore all’Ambiente, Daniele Ialacqua – non a caso abbiamo allegato al provvedimento una long list di beni, che recepisce in toto le indicazioni pervenute dai sei Consigli di circoscrizione, e sulla quale convergeranno progressivamente le donazioni eseguite attraverso un criterio di scorrimento».

«Al momento – hanno dichiarato gli assessori – sono stati identificati sei beni dalla long list, uno per circoscrizione». Nelle prossime settimane i dipartimenti comunali di competenza provvederanno a mettere in atto progetti di valorizzazione e riqualificazione dei beni selezionati, ovvero: la Fontana del Villaggio di Santo Stefano Medio, il Lavatoio di San Filippo Inferiore, la Fontana di Camera San Luigi, le Mura di Carlo V e l’area del Tirone, la Fonte del Lauro e la Fontana di Granatari.

«La scelta di questi beni per l’avvio di questo importante percorso –hanno concluso i due amministratori di Palazzo Zanca – risponde a criteri di equità e alle priorità segnalate dai territori, e mira in particolar modo alla valorizzazione dell’enorme patrimonio costituito dalle fontane storiche della città, per le quali altre risorse sono già state previste all’interno del Masterplan».

Tutte le informazioni aggiuntive sull’Art bonus si trovano sul sito dell’iniziativa.

 

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