Al MuMa di Milazzo “Somewhere in the abyss”, mostra personale di RE

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Avevamo lasciato Emanuela Ravidà, meglio nota come RE, alle prese con l’Esperimento di Libertà Temporale realizzato in piena pandemia, poi RE è tornata in un tempo e in uno spazio “normale” – semmai la normalità dovesse esistere – e proprio stasera, alle 21:00,  inaugura “Somewhere in the abyss”, la sua personale al MuMa – Museo del Mare al Castello di Milazzo, la mostra è curata da Giuseppe La Spada.

RE continua a sperimentare e a stupire con la sua ricerca stilistica e concettuale. Il percorso espositivo della mostra è articolato su un ciclo di opere che rappresentano gli abissi del mare, che erano l’habitat di Siso, il capodoglio a cui è dedicato il museo fondato e diretto dal biologo Carmelo Isgrò.

La personale di RE al Museo del Mare di Milazzo

Le opere realizzate da RE appositamente per la mostra al MuMa di Milazzo hanno una doppia genesi, concettuale e materiale. Sono, infatti, ispirate alle nozioni dell’Ecosofia (ecologia ambientale, sociale e mentale) e sono realizzate con due tecniche inventate dall’artista: una utilizzando una particolare carta creata partendo dai comuni volantini pubblicitari e l’altra assemblando senza combustione la plastica di uso comune recuperata sulla spiaggia o fornita da aziende, attività commerciali e privati cittadini di Milazzo, coinvolti dall’artista in un processo non di mero riciclo ma di azione collettiva che attraverso la creatività vuole divulgare e aumentare la consapevolezza sulle tematiche ambientali.

A caratterizzare l’allestimento sarà la grande installazione site specific “The last abyss” dedicata a Siso, che accoglierà lo spettatore proiettandolo in un mare di plastica che inonda il MuMa, plastica che da oggetto consumistico e di scarto si trasforma in opera originale e iconica.

Il tema del mare e dei suoi abissi è stato sviluppato da RE sin dal 2015, con la realizzazione di una serie di opere che materializzano non soltanto le sensazioni e le emozioni che si provano andando sott’acqua ma anche le paure ataviche dell’umanità verso l’ignoto che esiste in fondo al mare così come dentro di ognuno di noi, l’immersione in un luogo per molti aspetti sconosciuto ma al contempo fonte di vita.

Informazioni utili:

È possibile visitare la mostra fino al 21 settembre, nei seguenti giorni:

  • dal martedì alla domenica ore 9:00 – 13:30 / 16.30 – 20.30. Ingresso 5 euro.

 

 

 

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