A Messina torna SpazioGazziArte, il progetto che ha riempito di colori i muri del Quasimodo

Murales Spazio Gazzi Arte realizzati dagli studenti del Quasimodo e del Corelli - Messina

Nato nel 2017, da un’idea di Saverio Pugliatti, in collaborazione con l’ex Amministrazione e il Conservatorio Corelli, SpazioGazziArte torna anche quest’anno. Anche stavolta per dare nuova vita agli spazi del Liceo Quasimodo di Messina.

Adesso grazie al finanziamento di “Per chi crea” bando della Siae, SpazioGazziArte 2020 si concentrerà su un laboratorio per la lavorazione della ceramica e la creazione  di un’installazione artistica. (in foto “Gabbie”, il muro realizzato nel 2017 da Costanza Sibilla).

A Messina torna SpazioGazziArte – i muri dipinti dai ragazziMurales Spazio Gazzi Arte realizzati dagli studenti del Quasimodo e del Corelli - Messina

Nel 2017, SpazioGazziArte – ideato e curato dall’esperto d’arte, Saverio Pugliatti – era stato inaugurato come presidio di arte urbana riqualificando i muri del Liceo Quasimodo di Messina. A collaborare al progetto anche il Conservatorio Corelli, il Comune di Messina e la docente di Storia dell’Arte Giuliana Giuffrida.

Ventuno gli studenti coinvolti che hanno realizzato le opere murarie che adesso abitano la scuola. «Spazio Gazzi Arte – scriveva il dirigente scolastico Piero La Tona – tre sole parole, ma un’infinità di prospettive. Giovani alla scoperta di sé e del proprio talento tentano, con l’autenticità e l’originalità tipiche della loro età, di imprimere su un muro scuro e logorato dal tempo, un messaggio forte e importante e raccontano, attraverso immagini, forme e colori, la loro visione della vita e il proprio posto nel mondo».

Adesso, si aspetta l’inizio del nuovo progetto di SpazioGazziArte che vedrà la realizzazione di un laboratorio di ceramica e un’installazione artistica. «Una nuova grande opera – scrive la scuola sui social – da far realizzare ai nostri studenti seguiti da esperti esterni. Una grande installazione artistica, infatti, adesso non aspetta altro che la fine dell’emergenza sanitaria per trovare la sua realizzazione e collocazione oltre quel muro».

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