Il Coordinamento Milazzo –Valle del Mela replica a Terna:”Il diritto alla salute non si esaurisce con il rilascio di un’autorizzazione”

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terna tralicciIl Coordinamento Milazzo –Valle del Mela replica alle affermazioni rese a mezzo stampa dalla Società Terna, con le quali ha dichiarato inaccettabili le attuali forme di protesta contro la realizzazione dell’elettrodotto Sorgente – Rizziconi. In particolare, il Coordinamento ”ci tiene a precisare alla società elettrica che, anche se nel corso degli anni le amministrazioni competenti hanno, in spregio al principio di precauzione, approvato il progetto loro proposto, ciò non esclude che le medesime istituzioni, avendo preso coscienza delle criticità causate da questo, oggi abbiano finalmente compreso il potenziale rischio che può determinare. Terna, con arroganza, non ha mai dato riscontri concreti alle richieste di migliorie progettuali formulate dalle amministrazioni e dalle associazioni.
Le nostre richieste non mirano alla mancata realizzazione dell’intera opera, ma soltanto a trovare le modifiche necessarie affinché sia tutelata la salute dei cittadini e dell’ambiente.
Terna deve ben spiegarci quali benefici possa apportare ai cittadini la realizzazione dell’opera così come attualmente prevista e con le criticità presenti: forse l’eventuale insorgenza di gravi patologie è considerato un beneficio? La sottrazione di terreno a destinazione agricola e/o residenziale è considerata un vantaggio economico? Terna deve avere il coraggio di riferire la realtà dei fatti e non solo una parte di essa. La demolizione del collegamento a 220 Kv è indispensabile perché la società possa realizzare il nuovo elettrodotto. La vita umana non può essere messa a rischio in cambio di alcun presunto giovamento di carattere economico.
In merito alle critiche sul comportamento dei cittadini la cronaca degli ultimi ci ha manifestato, in più occasioni, la mania di “onnipotenza” della società Terna, ma che questa potesse raggiungere livelli così elevati da dare ad essa il “diritto” di giudicare ciò che è accettabile o inaccettabile o le opinioni e valutazioni che si possono o non si possono esprimere, è questo il vero fatto assurdo. Tanto più quando esistono fondati motivi di richiedere, data proprio l’importanza dell’opera che certamente iresidenti non disconoscono, un approfondimento sull’effettivo impatto ambientale e sanitario dell’opera che i cittadini e le associazioni ed alcune amministrazioni locali ritengono non essere stato sufficientemente approfondito a suo tempo. Ricordiamo alla società Terna che in un Paese libero, come crediamo e speriamo sia ancora il nostro, il diritto alla salute non si esaurisce con il rilascio di un’autorizzazione o, peggio, con una manifestazione di silenzio – assenso ma deve essere garantito sempre e comunque soprattutto quando esiste anche la benché minima possibilità che la realizzazione di un’opera, in particolare se così invasiva, possa arrecare un danno all’ambiente ed alla salute umana. E’ possibile che gli esempi sciagurati rappresentati dalle vicende Ethernit o Ilva non siano serviti a nulla ? In particolare quest’ultimo dovrebbe rappresentare un severo monito nei confronti dei gruppi, come Terna, giustificano il proprio operato tirando in ballo sempre e pedantemente il possesso delle necessarie autorizzazioni ministeriali o locali che, come la recente cronaca ci ha insegnato, spesso sono state revocate in seguito dalla Magistratura intervenuta a tutela della salubrità dell’ambiente e della salute, decretando l’insufficienza o, peggio, l’irrilevanza di tali provvedimenti autorizzativi. Ma poi chiediamo se il progetto in questione è così perfetto e se tutte le carte sono in regola, come la società sostiene, come mai tutta questa preoccupazione, ansia ed “inaccettabilità” riguardo ad una legittima richiesta di approfondimento dell’impatto ambientale e sanitario dell’opera non in un territorio qualunque, ma in un contesto già abbondantemente e pesantemente martoriato e caratterizzato da un’incidenza di patologie tumorali elevata, tale da essere considerato dalla stessa regione Sicilia, che all’epoca diede parere favorevole al progetto, ma che oggi, per mezzo del suo governatore Crocetta, esprime forti perplessità, “area ad alto rischio ambientale” ?
Anche noi non ci fermeremo e difenderemo in ogni sede il nostro diritto alla salute senza la quale ben poca importanza può avere come di Terna “l’ottimizzazione del sistema elettrico”; andatelo a spiegare ad un malato terminale”.

 

Gianluca Rossellini

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