Chiara Rizzo sarà interrogata nel pomeriggio da un magistrato francese

chiara rizzo1Avverra’ in giornata, probabilmente nel primo pomeriggio, l’interrogatorio di garanzia di Chiara Rizzo, la messinese moglie di Amedeo Matacena jr, ex deputato ed armatore, latitante a Dubai dopo una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. La donna e’ stata arrestata ieri dalla polizia francese all’aeroporto di Nizza dove, aveva già preannunciato il suo legale, avvocato Bonanventura Candido, era giunta da Montecarlo per salire su un areo che l’avrebbe portata a Roma da dove avrebbe dovuto imbarcarsi su un volo per Reggio Calabria e costituirsi.
La donna e’ fra i destinatari delle ordinanze di custodia cautelare un carcere emesse dalla Dda di Reggio Calabria a carico, fra gli altri, dell’ex ministro Claudio Scajola. Sfruttando la sua assidua frequentazione con l’ex ministro, secondo gli inquirenti, la donna stava preparando il trasferimento del marito – dal quale si stava separando – in Libano, dove avrebbe dovuto trovare appoggi politici in grado di evitargli l’estradizione in Italia.
Sfruttando un sistema di “scatole cinesi”, attraverso fusioni e trasferimenti di quote societarie e capitali, inoltre, Chiara Rizzo, in concorso con la madre di Matacena, Roberta De Carolis, il collaboratore di Matacena, Martino Politi, la segretaria di Scajola, Roberta sacco, e Antonio Chillemi- sempre a detta dell’accusa-, tentava di sottrarre l’ingente patrimonio di famiglia alla confisca scattata dopo la condanna definitiva.
Chiara Rizzo, che ha trascorso la notte in una camera di sicurezza, sara’ ascoltata in tribunale da un magistrato francese. Secondo quanto previsto dalle procedure in vigore nel paese d’oltralpe, la donna potrebbe opporsi all’estradizione in Italia, dopo l’arresto eseguito dalla polizia locale in esecuzione del mandato d’arresto europeo spiccato alla luce del fatto che la donna e’ residente a Montecarlo.
Secondo quanto comunicato dal suo legale, pero’, e’ intenzione della moglie di Matacena consegnarsi agli inquirenti italiani. Il trasferimento a Reggio Calabria potra’ avvenire, quindi, nei prossimi giorni, dopo l’espletamento delle procedure di rito.

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