Appicca il fuoco al locale del nemico ma va in fiamme pure lui. “Un vero amico” il complice

carabinieri-notteDue notti fa, un incendio è divampato nella veranda esterna del Meridien, nota discoteca d Spisone, a Taormina.
Vigili del Fuoco e  Carabinieri sono intervenuti sul posto. Esclusa, i primi, l’ipotesi di un corto circuito e accertata la natura dolosa, i secondi hanno ricostruito origine e motivo del rogo.
Visionati i filmati del sistema di videosorveglianza, infatti, sul monitor sono apparse, nitide, le sagome di due uomini che accedevano dalla spiaggia e cominciano a cospargere di liquido infiammabile i divanetti e le altre suppellettili presenti sulla veranda del locale.
Le fiamme in pochi istanti hanno raggiunto tutti i mobili e le attrezzature musicali. Poi, sempre filmata, una scena che gli stessi investigatori dell’Arma hanno definito ” tragicomica”: uno dei 2 piromani, attinto dalle fiamme, correva verso il mare.
Nulla di grave per fortuna, grazie alla provvidenziale bagno in mare, non ha riportato ustioni. Probabilmente, mentre cospargeva di benzina la veranda del lido, parte del liquido deve essergli finito sulle scarpe e sui pantaloni e ha preso fuoco insieme alle suppellettili.
Il filmato mostra poi il distratto piromane, appena uscito dall’acqua, allontanarsi con il complice. Ma le telecamere hanno permesso di identificarne almeno uno.
Uno che per vecchi dissidi aveva maturato rancore nei confronti del titolare del Meridien, tanto da decidere di fargliela pagare incendiandogli il locale, senza considerare che quella vendetta poteva portare a danni ben più gravi: i carabinieri hanno infatti accertato che alcune persone stavano riposando a pochi metri dal rogo.
Individuato l’uomo, un agente di commercio, catanese di 57 anni, i Carabinieri della Stazione di Taormina con i colleghi di Graniti, hanno raggiunto il piromane a Catania. Inchiodato dal filmato, l’uomo ha confessato tutto. E’ stato denunciato,( non arrestato per trascorsa flagranza del reato) e con lui anche il complice, 36enne commerciante catanese. Quest’ultimo, estraneo ai motivi della vendetta, ha dichiarato: L’ho fatto per amicizia”.
Le fiamme hanno causato danni per 40mila euro.

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