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Altri 5 indagati nell’inchiesta sulla discarica di Mazzarrà S.Andrea

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tirrenoambienteUn mese fa il sequestro della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, con l’iscrizione sul registro degli indagati del direttore generale Giuseppe Antonioli, dell’ex amministratore delegato Pino Innocenti e dell’ex presidente Antonello Crisafulli. Oggi, dalla Procura di Barcellona, arrivano nuovi avvisi di garanzia. Sono destinati a: Sebastiano Giambò e Francesco Cannone, ex presidenti di TirrenoAmbiente, società che gestisce la discarica; Armando Cappadonia, funzionario della Provincia di Messina; Gianfranco Cannova,  funzionario dell’assessorato regionale Territorio ed Ambient; infine un funzionario dell’agenzia regionale per l’ambiente.

L’inchiesta che ha portato al sequestro della maxi discarica di Mazzarra’ Sant’Andrea, è nata lo scorso giugno da una relazione di una commissione regionale relativa alla regolarita’ di alcuni atti. Due gli aspetti emersi, da un lato reati di natura edilizia, dall’altro responsabilita’ di natura ambientale. Abuso edilizio e attivita’ di gestione di rifiuti non autorizzata le ipotesi di reato formulate dopo i controlli sulla mega struttura di contrada Zuppa, gestita dalla Tirrenoambiente Spa.
Chiusa dallo scorso 3 Novembre, la discarica è in attesa di bonifica per poter tornare ad essere attiva.

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