Troppo rigore all’Atm? Orsa: “Azioni repressive contro i dipendenti”

atm-insegnaDuro affondo dell’Orsa nei confronti dell’Atm. Il prossimo 21 gennaio il sindacato ha organizzato uno sciopero per rendere noto alla cittadinanza “il grande bluff” che si celerebbe dietro la tanto proclamata rivoluzione nel mondo dei trasporti messinesi. Ma secondo quanto riportano i sindacalisti, i vertici dell’azienda di via La Farina avrebbero intrapreso provvedimenti disciplinari nei confronti di alcuni dipendenti “dissidenti”. Vi riportiamo integralmente la nota stampa del sindacato:

Dopo la passerella degli autobus nuovi in pieno stile ventennio, alla vigilia dello sciopero dell’ORSA, programmato per il giorno 21 p.v., arriva l’attacco squadrista di ATM contro i nostri associati che in più occasioni hanno dimostrato il coraggio del dissenso nel mare dei lacchè armati di applauso a comando verso la direzione aziendale, dedita alla propaganda strumentale che approderà allo sfascio dell’ATM per effetto del piano decennale e piano industriale.

Una raffica di provvedimenti disciplinari, con le più fantasiose motivazioni, ha raggiunto oggi gli associati all’orsa, con particolare accanimento verso i conducenti del tram che storicamente rappresentano la parte sindacalmente avanzata all’interno dell’azienda.

 Si conferma la tattica autoritaria del Direttore Foti che tende a scegliersi le controparti sindacali gradite e sfugge il confronto con chi ha ampiamente dimostrato il grande bluff. Ben 13 sigle, fra partiti e associazioni, insieme all’ORSA hanno chiarito che la produzione in chilometri effettuati durante la gestione Foti è a tratti inferiore alla precedente, le stesse sigle hanno lanciato l’allarme e invitato Foti e l’Amministrazione Comunale al confronto pubblico sulle incongruenze presenti nel piano decennale e nel piano industriale. Nessuna risposta è pervenuta e ogni accenno di dissenso viene represso con la propaganda di “regime” e le infami azioni giustizialiste contro i lavoratori con coscienza dei diritti.

Di contro, i sindacalisti “amici” continuano a occupare posti al sole, rappresentano contemporaneamente gli interessi dell’azienda e quelli dei lavoratori, sono impiegati in mansioni “riposanti” che gli consentono lo spazio, durante le ore di servizio, di raccogliere le firme per magnificare le gesta del direttore senza incorrere in provvedimenti disciplinari… Gli sponsorizzati dalla politica fanno carriere brucianti e occupano posti di responsabilità, insomma, la cogestione politico/sindacale denunciata durante la precedente direzione aziendale, con Foti è confermata e rafforzata.

E’ evidente che l’attacco dell’ORSA, intervenuta tempestivamente per frenare il colpo basso inserito nel Contratto di Servizio con la delibera 11/c propedeutica alla privatizzazione, non è andato giù all’Azienda e all’Amministrazione Comunale che evidentemente avevano progetti ben diversi dal mantenere lo status pubblico del TPL. Smascherati in zona Cesarini oggi sfogano il fallimento del loro progetto contro i lavoratori dell’ORSA, lo stesso Direttore Foti, durante un intervento in una emittente televisiva cittadina, ha dimostrato stizza repressa contro i lavoratori che hanno “picchettato” il Consiglio Comunale per tutelare i loro diritti e ha annunciato i provvedimenti disciplinari che sono stati notificati in data odierna. Il sindaco Accorinti che conosce bene le dinamiche dell’ORSA per averle spesso affiancate durante i suoi rinomati quarant’anni di lotte, farebbe bene a spiegare a Foti che gli associati all’ORSA non sono semplici lavoratori con la delega sindacale, sono MILITANTI con coscienza dei diritti, sono la base istruita con coraggio del dissenso e capacità di lotta diretta, tali soggetti non si ammansiscono con la promozione e non si intimoriscono con i provvedimenti disciplinari, pertanto, se l’obiettivo di Foti è quello di allontanare i lavoratori dall’ORSA e orientarli verso le sigle “amiche” con la tattica della paura, farebbe bene a cambiare sistema.

Intanto nelle ultime buste paga si è consumato l’ennesimo errore grossolano che come sempre ricade sui lavoratori, dopo aver imposto il singolare conguaglio sulle tredicesime, nell’ultimo stipendio l’azienda ha dimenticato(?) di inserire le detrazioni dei carichi familiari e da lavoro dipendente, significa circa 300/400 euro in meno su mensilità medie di 1500 euro.

I lavoratori dell’ORSA hanno chiesto alla segreteria di non fermarsi e con il loro mandato andiamo avanti sulla strada della denuncia, abbiamo evitato che con strane alchimie si aprissero le porte della privatizzazione e allo stesso modo eviteremo che l’azienda muoia sotto la nebbia della propaganda. Spiegheremo le nostre motivazioni ai cittadini in occasione della conferenza stampa che si terrà durante lo sciopero del 21 gennaio, a costo di apparire impopolari restiamo fuori dal gregge per l’interesse dei lavoratori e dell’utenza. Un passo indietro neanche per prendere la rincorsa!!!

(196)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *