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Treni in Sicilia, dalla Regione lo STOP al rincaro dei biglietti. Falcone: «Scelta di buonsenso»

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Nessun aumento per le tariffe dei biglietti dei treni in Sicilia. Lo ha stabilito la Giunta Musumeci che, nell’ultima Seduta, ha approvato la “sterilizzazione” dei preventivati aumenti del 10% sulle tariffe adottate da Trenitalia in Sicilia. A comunicarlo, l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone: «Il rinvio di tali adeguamenti del costo dei biglietti, programmati nell’ambito del contratto di servizio, è una scelta di buonsenso».

Dopo le tante polemiche, il Governo Musumeci tira il freno a mano e blocca l’aumento del costo dei biglietti di Trenitalia previsto a partire dal 1° gennaio 2022 per le tratte siciliane. L’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti parla, come abbiamo visto, di una «scelta di buon senso», anche in ragione del permanere della crisi generata dall’epidemia covid-19 e degli aumenti generalizzati delle bollette. «Inoltre – informa Falcone – confermiamo anche per il 2022 le corpose agevolazioni sul prezzo dei biglietti per le tratte più svantaggiate della nostra Isola, cioè la Modica-Caltanissetta, la Piraineto-Trapani e la Caltagirone-Catania, con scontistiche che vanno dal 30 al 50%, finanziate con le penali sui disservizi che Trenitalia versa alla Regione».

A commentare, anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: «Ancora una volta, il governo regionale fa la sua parte – afferma – mantenendo l’impegno assunto per il blocco degli aumenti tariffari decisi da Trenitalia e confermando le tariffe agevolate per le tratte ferroviarie con maggiori criticità. Sin dal nostro insediamento, abbiamo lavorato a tutto campo per il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico regionale e l’acquisto di 21 treni Pop, da destinare ai collegamenti ferroviari con maggiore domanda, migliorerà notevolmente l’interconnessione con i principali nodi urbani, produttivi e logistici della Sicilia. Attendiamo adesso che Roma batta un colpo, affinché l’Isola possa finalmente ottenere il diritto alle “tratte sociali” e a  fondamentali infrastrutture come il collegamento stabile sullo Stretto, per non restare fuori da ogni processo di velocizzazione del trasporto su ferro».

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