Traghetti sullo Stretto di Messina. Musumeci: «Servono più controlli»

I controlli nell’area dello Stretto di Messina non sono abbastanza. A dirlo è il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che segnala come al porto di Villa San Giovanni ci sia una sola pattuglia di Polizia per le verifiche sui pullman e le auto in attesa di imbarcarsi sui traghetti diretti verso la Sicilia.

Nonostante lo stop ai collegamenti sancito nei giorni scorsi dal decreto del ministro dei Trasporti, Paola De Micheli – e richiesto dallo stesso Nello Musumeci –, che limita fortemente le possibilità di spostamento sullo Stretto, l’affluenza ai traghetti appare troppo elevata. I controlli, però, denuncia il Presidente della Regione Siciliana non sono abbastanza: «Allo Stretto di Messina – specifica – sono rimaste solo le poche guardie del Corpo forestale regionale ad eseguire i controlli, di fronte a migliaia di mezzi in arrivo con persone di cui non conosciamo lo stato di salute».

Per questo motivo, il governatore della Regione Siciliana chiede al ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, di poter disporre di più agenti: «Al Ministro dell’Interno – dichiara Musumeci –, di cui ho apprezzato la disponibilità in questi giorni per altri problemi, faccio appello affinché disponga allo Stretto di Messina quanti più uomini in divisa per creare una cintura che lasci entrare sull’Isola solo chi ne ha diritto».

Il decreto ministeriale, a questo proposito, appare chiaro: possono oltrepassare lo Stretto di Messina, verso la Sicilia o verso la Calabria, soltanto le merci e le persone che abbiano comprovare esigenze lavorative, sanitarie o comprovate situazioni di necessità. Per ottenere la deroga al divieto di spostamento (per i motivi di cui sopra), si specifica sul sito della Regione Siciliana, occorre inviare una e-mail al seguente indirizzo: dipartimento@protezionecivilesicilia.it.

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