Tempi d’attesa troppo lunghi per i tamponi. La storia di un’anziana di Messina

mani di una donna anziana«Tempi troppo lunghi nella comunicazione degli esiti dei tamponi covid»: il consigliere comunale Giandomenico La Fauci racconta la “storia paradossale” di un’anziana signora di Messina rimasta senza assistenza domiciliare a causa di un ritardo nella registrazione del risultato del test sul coronavirus.

Ad informare della vicenda l’esponente del gruppo consiliare Ora Messina sono stati i familiari della signora, che lo hanno contattato dopo aver seguito tutte le indicazioni dell’ASP, senza però riuscire a risolvere la questione. «Pur ammettendo le difficoltà del momento – sottolinea La Fauci – mi corre l’obbligo di porre alla luce il caso di un’anziana cittadina che mi è stato segnalato direttamente dai familiari. Ci tengo a precisare, però, che non c’è in me la voglia di criticare e distruggere, ma di segnalare un caso che, come tanti altri, obbliga a una velocità diversa nello svolgere il lavoro dell’ASP».

Questo quanto raccontato dal Consigliere Comunale Giandomenico La Fauci: «Una signora messinese che il prossimo febbraio compirà 91 anni, vive da tempo nella condizione di invalidità con il servizio di assistenza domiciliare per garantirle le misure di aiuto necessario. Da oltre venti giorni, però, questa assistenza è stata sospesa vista la positività al Covid di una delle operatrici recatasi in casa della signora. Il 13 gennaio, allora, la signora è stata sottoposta a tampone molecolare così da scongiurare la sua positività e assegnare una nuova squadra di assistenza domiciliare».

«Ad oggi, però – prosegue La Fauci –, l’esito del tampone non è stato formalmente comunicato alla cooperativa che svolge il servizio, lasciando la signora senza assistenza. I familiari, dopo aver seguito tutte le indicazioni dell’ASP, mi hanno contattato per denunciare questa vicenda. Mi hanno spiegato, allora, che gli uffici dell’ASP non hanno ancora registrato nel loro database l’esito del tampone che, comunque, ha avuto risultato negativo. Comunicazione, questa, arrivata telefonicamente ma che non ha valenza. Il 19 gennaio, ancora, i familiari della signora si sono affidati al nuovo servizio di Whatsapp attivato dall’Asp, il loro messaggio non ha avuto risposta. Fino a quando non verrà comunicato in maniera ufficiale l’esito, allora, non sarà riattivato il fondamentale servizio di assistenza domiciliare».

Fuor di polemica e contestando apertamente «la politica urlata e fatta di accuse», il consigliere comunale Giandomenico La Fauci sottolinea: «Questo è un caso, certamente, limite ma da rendere noto e denunciare per far comprendere quanti cittadini stiano soffrendo gravi difficoltà pur in assenza di un contagio. Siamo tutti consapevoli della mole di lavoro, tanto che l’arrivo della commissaria Furnari ha portato a tantissime nuove assunzioni per migliorare il servizio dell’ASP».

«Alla dottoressa Furnari – conclude –, allora, mi corre l’obbligo chiedere non solo tutta l’attenzione possibile ma, soprattutto, tutta la celerità possibile nelle registrazioni degli esiti dei tamponi e, passaggio fondamentale, nella comunicazione degli stessi. Esistono, infatti, tanti lavoratori, spesso autonomi o in proprio, che a causa di ritardi nella trasmissione dei risultati hanno posticipato il loro rientro sul posto di lavoro perdendo tantissime entrate per le proprie famiglie».

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