Covid. Sicilia zona gialla? Musumeci: «Dobbiamo dimezzare i contagi»

Sono giorni che se ne parla. Con l’Rt in discesa e i contagi in calo, l’ipotesi attualmente più accreditata è che già dalla prossima settimana la Sicilia diventi zona gialla. Si mantiene cauto, però, il presidente della Regione, Nello Musumeci, che sottolinea: «Aspettiamo i dati di venerdì prossimo. Per cambiare colore dovremmo avere la metà dei contagi di oggi».

Attualmente la Sicilia è tra le poche regioni rimaste in zona arancione, nessuna è più in zona rossa (ad esclusione della provincia di Perugia, di Bolzano, che è in lockdown, e di alcuni singoli comuni, come Tortorici, in provincia di Messina). L’andamento del contagio sull’Isola, però, sembra far ben sperare per un abbassamento della fascia di rischio. Non si sbilancia, però, Nello Musumeci, che, oltre a sottolineare la necessità di aspettare ancora i dati di venerdì prima di esprimersi, commenta la situazione nazionale: «L’assenza di un governo che abbia una prospettiva di gestione dell’emergenza – evidenzia – rende più difficile la programmazione per le Regioni, in ogni caso dobbiamo completare questa settimana».

L’ordinanza che sancisce la zona arancione per la Sicilia è in vigore fino a lunedì 15 febbraio (compreso), quindi in teoria la decisione dovrebbe comunque essere presa entro il fine settimana. Stando a quanto affermato dal Governatore, in ogni caso, ad essere decisivi saranno i dati di venerdì 12. Intanto, l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, lancia un appello alla prudenza: «Quando si ritiene che si possa fare a meno dell’uso della mascherina o della necessità di limitare un minimo la propria vita – ha affermato nei giorni scorsi –, non ci si rende conto che basta un attimo per ritornare di nuovo in una condizione di diffusione maggiore del contagio. Questo non ce lo possiamo e non ce lo dobbiamo permettere, per le attività commerciali, che devono essere protette, così come devono essere protette le strutture sanitarie».

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