Sicilia, la Giunta Musumeci approva il disegno di legge per le riaperture

È stato approvato nella tarda serata di ieri il disegno di legge pensato dal Governo Musumeci per consentire alla Sicilia l’apertura di bar e ristoranti oltre le 18.00 (ma non solo), utilizzando lo stesso principio della Provincia autonoma di Bolzano. Da Roma, però, già ieri il Ministro per gli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia, aveva annunciato «impugnative immediate» per chi avesse provato ad «aggirare» il Dpcm.

Obiettivo del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci è consentire la riapertura serale (presumibilmente fino alle 23.00) di bar e ristoranti e adottare misure meno stringenti per il settore dei beni culturali e del turismo. Lo spirito del provvedimento, spiegano in proposito dalla Regione, è quello di «adeguare la ripresa delle attività economiche all’andamento effettivo del contagio da coronavirus nell’Isola».

Alla base del disegno di legge, l’articolo 17 dello Statuto della Regione Siciliana, che stabilisce: “Entro i limiti dei principi ed interessi generali cui si informa la legislazione dello Stato, l’Assemblea regionale può, al fine di soddisfare alle condizioni particolari ed agli interessi propri della Regione, emanare leggi, anche relative all’organizzazione dei servizi, sopra le seguenti materie concernenti la Regione: comunicazioni e trasporti regionali di qualsiasi genere; igiene e sanità pubblica; assistenza sanitaria; istruzione media e universitaria; disciplina del credito, delle assicurazioni e del risparmio; legislazione sociale: rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale, osservando i minimi stabiliti dalle leggi dello Stato; annona; assunzione di pubblici servizi; tutte le altre materie che implicano servizi di prevalente interesse regionale”.

«Stiamo applicando in Sicilia – spiega il presidente della Regione – lo stesso principio adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano nello scorso maggio che assicura il rispetto dei valori costituzionali della sussidiarietà e della leale collaborazione. Quindi, chi parla di “scontro” con lo Stato è solo in malafede. Siamo tutti consapevoli dei tempi difficili che ci attendono e della necessità di contenere la diffusione del coronavirus, ma rivendichiamo anche responsabilità di anticipare e accompagnare la ripartenza per meglio rispondere alle specifiche esigenze del territorio siciliano».

Adesso quindi il testo dovrà passare dall’Assemblea Regionale Siciliana. È molto probabile, in ogni caso, che il Ministro Boccia decida di impugnare il provvedimento così come fatto nelle scorse ore per le ordinanze di Trento e di Bolzano.

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1 Commento

  • Francesco dr. D'Arrigo ha detto:

    È assodato che il Coronavirus si trasmette per il 98 % attraverso le vie aeree. È ugualmente assodato che basta una mascherina che copra bocca e naso per evitare per il 98 % la trasmissione. A mio personale parere non occorre chiudere tutte le attività commerciali, è sufficiente chiudere quelle in cui non è possibile tenere la mascherina. Per cui teatri, cinema, negozi, chiese, ecc possono rimanere aperti osservando le giuste distanze, bar, ristoranti ecc invece a malincuore dovrebbero chiudere. È chiaro che ci vogliono i controlli anche con l uso dell esercito

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