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Selezioni al Papardo. Operazione Trasparenza di Michele Vullo

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ospedale-papardo-messina-r3751Qualche giorno fa, la Uil mostrava perplessità sulla nuova organizzazione interna al Papardo, adottata dall’amministrazione ospedaliera, e ipotizzava ” una violazione dei diritti di imparzialità “in merito alla presenza in commissione, “per la selezione dei Rid e delle varie posizioni Organizzative,  di un componente del Collegio Ipasvi di Messina. Tale componente- sosteneva il sindacato – insieme alla commissione esaminatrice ha esaminato tra l’altro ben sette componenti del direttivo dello stesso collegio.” 
Questa mattina è giunta la replica dell’ Ipasvi, che attravreso comunicato precisava che: “è stato mantenuto un atteggiamento di assoluta imparzialità e che il Componente Ipasvi di tale Commissione era insediato in ottemperanza alla Ddg n. 382 del 23 dicembre 2014. Inoltre, faccio presente che il Collegio Ipasvi non è un organo politico, né tantomeno sindacale ma, in analogia a quanto accade per altre associazioni di categoria (ordine dei medici, avvocati, ingegneri, ecc.) impronta tutte le attività a squisita tutela di tutti gli associati, come di fatto è accaduto: queste prove selettive sono state gestite “a porte aperte” in maniera che gli astanti potessero rendersi conto sulla correttezza dei comportamenti adottati dalla Commissione esaminatrice, nonché, delle competenze possedute dagli esaminandi”.
 
Puntuale, nel pomeriggio, anche la replica del direttore generale del Papardo-Piemonte, Michele Vullo, che riportiamo per intero: 
 
“In merito alla selezione in corso per il conferimento degli incarichi  di Responsabile Infermieristico di Dipartimento  e di Posizione Organizzativa, la direzione aziendale ritiene opportuno chiarire alcuni aspetti normativi e rendere conto,come dovere della pubblica amministrazione,del percorso oggi realizzato.Il primo aspetto riguarda le procedure  che sovrintendono la selezione.Le Posizioni organizzative introdotte nel Comparto Sanità dal CCNL 1998/2001 del 7 aprile 1999,sono caratterizzate dall’espletamento di un incarico temporaneo per una posizione di lavoro richiedente  lo svolgimento di funzioni direttive di particolare complessità o di attività altamente specializzate, di elevata autonomia ed esperienza.L’art.21- intitolato “affidamento degli incarichi per le posizioni organizzative e loro revoca ed indennità di funzione” nel testo risultante a seguito delle modifiche operate dall’art 11 del Ccnl 2000-2001 (c.d. Biennio economico ) del 20 settembre 2001, prevede al primo comma che “ le aziende  o enti formulano in via preventiva i criteri generali per conferire al personale indicato al comma 2 gli incarichi relativi alle posizioni organizzative istituite”nel comma 2 la norma stabilisce,inoltre, che  “per il conferimento degli incarichi le aziende o enti tengono conto – rispetto alle funzioni  ed attività prevalenti da svolgere – della natura e  caratteristiche dei programmi  da realizzare, dei requisiti culturali posseduti, delle attitudini e della capacità professionale ed esperienza acquisite dal personale, prendendo in considerazione tutti i dipendenti collocati  nella categoria D”. Risulta evidente che non si tratta di un posto da occupare  attraverso un pubblico concorso, ma di una posizione da conferire da parte dell’amministrazione con formale atto di nomina .La scelta operata dalla direzione dell’Aoor Papardo Piemonte di un formale percorso di verifica delle competenze  è da considerarsi un’opzione per una valutazione di maggior merito. Chiarito che non ci troviamo di fronte ad un pubblico concorso, riteniamo utile pubblicare tutti i verbali ad oggi redatti dalla commissione, sottolineando che rumors mediatici, dopo la  valutazione del project work elaborato dai partecipanti, i cui risultati sono stati resi noti agli interessati, possono essere considerati solo un tentativo di impedire percorsi di selezione trasparente e verificabile. Infine, la Direzione Generale, alla luce delle attuali polemiche, deciderà se procedere con la verifica delle competenze attraverso la commissione, come nel caso delle posizioni organizzative o nominare i futuri coordinatori esclusivamente attraverso colloquio col Direttore Generale”.

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