Scuole aperte o chiuse a Messina? Si riaccende il dibattito tra Giunta e Consiglio Comunale

pietro la tona - consigliere comunale - messinaNervi tesi in Consiglio Comunale durante il dibattito sulla mozione presentata da 19 consiglieri per chiedere modifiche all’ultima ordinanza anti-covid firmata dal sindaco Cateno De Luca (invitato a partecipare alla Seduta, ma assente). A tenere banco, il tema della scuola e la “politica a fisarmonica” – come l’ha definita il consigliere Piero La Tona – portata avanti, al riguardo, dal Primo Cittadino.

I fatti sono ormai noti. Nei giorni scorsi 19 consiglieri comunali hanno sottoscritto una mozione presentata dal gruppo PD per chiedere alcune modifiche all’ultima ordinanza De Luca. In particolare, i firmatari chiedono un ampliamento dell’orario di apertura dei negozi, l’eliminazione del divieto di asporto dopo le 19.00 per riportarlo alle 22, la chiusura di alcune piazze per fasce orarie. Considerato il tema trattato, si è deciso di convocare una Seduta straordinaria del Consiglio Comunale cui il sindaco Cateno De Luca è stato invitato.

I lavori si sono aperti intorno alle 10.30 con un duro attacco da parte della consigliera del Partito Democratico Antonella Russo, che ha stigmatizzato l’assenza in Aula del Primo Cittadino (poi entrato in Aula intorno alle 13) e sottolineato la mancanza di dialogo tra Consiglio Comunale e Amministrazione. Punto, questo, posto in evidenza successivamente da diversi consiglieri di tutti (o quasi) i partiti presenti in Aula.

Scuole chiuse a Messina, La Tona: «Questa politica a fisarmonica sta danneggiando i ragazzi»

A intervenire, il consigliere di Sicilia Futura e dirigente scolastico Piero La Tona, che ha puntato il dito contro il sindaco Cateno De Luca mettendo sotto accusa anche le modalità di comunicazione scelte dal Primo Cittadino per informare i cittadini – famiglie, docenti e alunni –  sulle decisioni prese in merito alla possibile riapertura di lunedì. Decisione che, ha comunicato oggi il Sindaco in un video pubblicato su Facebook, verrà resa pubblica oggi pomeriggio alle 18.30.

«Ci sono i docenti e le famiglie – ha sottolineato La Tona – che si chiedono “ma lunedì che succede?”. Non si può mettere in queste condizioni di disorientamento dei bambini. Ma i dati che vi servono li avete o no? Perché creare quest’attesa? Ci sono dati che usciranno tra le 13.00 e le 18.30? Perché fare stare le famiglie appese? I ragazzi, e ve lo dico professionalmente, hanno perso già lo scorso anno scolastico. Il Sindaco non ci ascolterà, ma si assumerà la responsabilità di impoverire il tessuto sociale e culturale delle famiglie, soprattutto delle più fragili. Questa “politica a fisarmonica” per le scuole sta impoverendo e danneggiando i nostri ragazzi».

Sulla scuola e le ragioni della chiusura disposta dal sindaco Cateno De Luca ha poi risposto l’assessore Dafne Musolino: «Dopo settimane di dati contraddittori sui casi di coronavirus nelle scuole abbiamo incontrato l’ASP, i dirigenti, l’Ufficio scolastico regionale e quello provinciale. È venuto fuori – ha evidenziato – che la disciplina sul tracciamento dei contagi nelle scuole è in parte non compresa, non applicata, disattesa. Non si sapeva la differenza tra tampone rapido o molecolare. Per i dirigenti la positività al tampone rapido è già una positività, ma una circolare del 24 settembre dell’Assessorato alla Salute dice che se c’è uno studente positivo al test rapido, questi non va più a scuola. Ma la misura riguarda solo lui. Finché non c’è anche l’esito positivo al molecolare non vengono presi altri provvedimenti».

«Questo ha comportato – ha proseguito l’assessore – che molti genitori non hanno più mandato i figli a scuola, determinando così un tasso di assenza del 50%, senza che però venga applicata la didattica a distanza». Da qui, quindi, la decisione presa lo scorso 21 novembre 2020 dal Primo Cittadino.

Ancora però, non si sa cosa accadrà a partire da lunedì.

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