Scintille a Palazzo Zanca, Cardile: «Da De Luca accuse false, pretestuose e gravi»

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Si riaccende lo scontro tra le mura di Palazzo Zanca: il presidente del Consiglio Comunale, Claudio Cardile, risponde duramente alle accuse lanciate ieri dal sindaco di Messina Cateno De Luca nel corso di una delle sue dirette Facebook: «Lei ha definito i Consiglieri Comunali “omertosi in un clima di mafiosità” – scrive. Questo non può essere accettato».

Nel mirino del rappresentante del Civico Consesso, diverse affermazioni fatte dal primo cittadino sui social. Pubblichiamo di seguito, in maniera integrale, la nota inviata dal presidente del Consiglio Comunale Claudio Cardile, che riporta quanto avvenuto e rispedisce le accuse al mittente.

«Le ennesime astruse dichiarazioni di ieri del sindaco Cateno De Luca – esordisce – durante una delle sue tante dirette Facebook, fanno male al Consiglio Comunale che mi onoro di rappresentare. Aver detto che questo Civico Consesso non abbia fatto nulla in merito agli evidenti disservizi dell’ASP è falso, pretestuoso e grave. Lo dimostrano le diverse riunioni di commissione sull’argomento, anche alla presenza dei vertici ASP, l’ultima delle quali si è tenuta giorno 18 dicembre scorso. Guarda caso, proprio in quest’ultima riunione, concordata anticipatamente con il primo cittadino, l’assenza più importante è stata proprio quella del Sindaco De Luca (impegnato in una diretta Facebook).

Il Consiglio Comunale è abituato ad affrontare le questioni e denunciare i disservizi nei luoghi istituzionali e non attraverso i social network – prosegue Cardile. Quindi è evidente che questo Consiglio Comunale critica fortemente i disservizi dell’ASP e non ha paura di renderli pubblici. Sono altresì evidenti le gravi responsabilità del governo regionale su questo tema, nonché la grave disorganizzazione dell’ASP. Pertanto è chiaro che qualcuno deve intervenire per risolvere il problema anche tagliando qualche testa, se è il caso. Tuttavia non sono comunque condivisibili i metodi che mettono alla berlina persone in pubblica piazza. Dispiace signor Sindaco, ma non vedrà mai la Presidenza del Consiglio Comunale di Messina mandare “aff……” nessuno in diretta Facebook (è evidente che si utilizzano metodi differenti).

Ma le parole che hanno ferito di più questa presidenza sono quelle con cui lei ha definito i Consiglieri Comunaliomertosi in un clima di mafiosità”. Questo non può essere accettato e simili accuse le respingo al mittente, invitandola, se ha degli elementi certi, a riferirlo nelle sedi opportune. Qui nessuno nasconde nulla – aggiunge Cardile – e come è stato detto sopra, nelle sedi istituzionali questo Consiglio ha denunciato pubblicamente i disservizi dell’ASP, con diversi consiglieri di vari schieramenti che non le hanno di certo mandate a dire ai vertici aziendali, anche singolarmente.

È evidente dunque che il Sindaco abbia preso un abbaglio su questa vicenda e che il Consiglio Comunale non abbia mai nascosto i disservizi di un’ASP inadeguata a gestire questa fase gravissima dell’emergenza in cui vi sono famiglie segregate in casa per l’impossibilità di ricevere un tampone, o famiglie sommerse dalla spazzatura perché nessuno va a rimuoverla, o ancora la mancanza assoluta di tracciamento dei contagi.

Pertanto, sig. Sindaco, se lei come massima autorità sanitaria locale, per ragioni che esulano purtroppo dalla sua volontà di migliorare le cose che io e tutti i colleghi le riconosciamo, non riesce ad incidere come vorrebbe, non si scagli contro l’ennesimo “nemico” o capro espiatorio da trovare, piuttosto mediti su come, insieme, possiamo incidere istituzionalmente a garanzia della salute dei nostri concittadini».

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