Risanamento. Il sindaco De Luca pronto a querelare i consiglieri del M5S

Consegna fascia sindaco di Messina fra Renato Accorinti e Cateno De Luca - 01«Accetto le critiche e la dialettica ma le insinuazioni no». Il sindaco Cateno De Luca annuncia così essere pronto a querelare per diffamazione i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Alla base dell’annuncio del primo cittadino delle “insinuazioni” riguardanti l’ambizioso progetto di risanamento della giunta De Luca, pensato per risolvere una volta per tutte il problema delle baracche a Messina.

Il risanamento, infatti, è uno degli obiettivi principali che il sindaco sta portando avanti dal giorno del suo insediamento a Palazzo Zanca e che prevede, secondo quanto scritto nell’ordinanza del 6 agosto scorso, lo sgombero di tutti i cittadini che ad oggi vivono nelle baracche e la demolizione di tutte le unità abitative entro il 31 dicembre 2018.

Parallelamente, il Comune di Messina ha pubblicato un avviso per l’acquisto o la locazione di alloggi, da destinare proprio alle famiglie coinvolte nell’opera di risanamento e sbaraccamento, le cui offerte di vendita dovranno essere presentate entro il 25 settembre.

Ed è proprio l’acquisto di immobili da parte del Comune a far storcere il naso al M5S che in una nota parla della presenza di «una considerevole disponibilità di alloggi dello IACP nell’ambito del risanamento, che da soli potrebbero essere sufficienti a soddisfare il bisogno di unità immobiliari per consentire lo sbaraccamento».

«Nello specifico – continuano i pentastellati – si tratta di alloggi occupati da non aventi diritto, alloggi liberi ma il cui ingresso è precluso da opere murarie di sbarramento, scambi di alloggi con trasferimento di unità abitative in maniera illegittima e così via».

Non sarebbe necessario, quindi, secondo i consiglieri comunali, procedere con l’acquisto di nuovi immobili, le cui somme a disposizione del Comune potrebbero far gola a tanti imprenditori. «La preoccupazione dei tanti cittadini che in questi giorni si sono rivolti a noi – scrive il M5S in una nota – è che l’unico interesse del Sindaco sia quello di acquistare alloggi, ad oggi invenduti, nella disponibilità di imprenditori che già vedono in tale operazione facili guadagni a fronte di alloggi da loro già costruiti e rimasti da tempo sul mercato. È evidente che le somme in gioco di cui il Sindaco ha a più riprese parlato, pari a 230 milioni di euro, attirano e stimolano parecchi “appetiti”, muovendo interessi rilevanti».

Ed è proprio qui che parte quella “insinuazione” che ha fatto scattare l’ira di Cateno De Luca, che risponde mostrando una nota ufficiale dell’Istituto Autonomo Case Popolari in cui si legge che «le opere murarie di sbarramento potrebbero riferirsi alle murature poste da questo Ente a tutela delle occupazioni fraudolente». Smentita anche la presenze di una considerevole quantità di case. Lo IACP, infatti, specifica che «gli alloggi realizzati e non ancora assegnati risultato pari a n. 96, di cui 50 in località Annunziata-Matteotti e 46 in località Camaro Sottomontagna».

Nonostante la divulgazione di documenti ufficiali, il primo cittadino chiede delle scuse pubbliche ai pentastellati per aver messo in dubbio il suo impegno e la sua buona fede nel risolvere una delle piaghe più dolorose della città di Messina. «Spero che nel giro di qualche ora pervengano le scuse dei colleghi consiglieri comunali di Cinque Stelle, diversamente domani mattina (cioè oggi, venerdì 24 agosto, ndr) sarò costretto a depositare una querela per diffamazione a tutela dell’azione che stiamo svolgendo per risolvere la questione del risanamento e dei nuclei familiari che ancora vivono delle cosiddette baracche».

(335)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *