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Riqualifica periferie prevista da Legge di Stabilità. Come si comporterà Messina?

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periferia«Tra le novità più rilevanti, introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, approvata dal Parlamento nei giorni scorsi, spicca senza ombra di dubbio l’istituzione di un piano nazionale per la riqualificazione delle periferie». Su questo punto si sofferma il consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto.

«Il testo normativo, mira a rivalutare le aree urbane più degradate. A tal proposito, entro il 30 giugno 2015 – sottolinea Cacciotto –, i Comuni potranno presentare al Governo progetti di intervento mirati alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale». È prevista anche la nascita di un Nucleo Tecnico con il compito di verificare i progetti.

«Entro la fine di Marzo 2015 – spiega il consigliere  –, verrà pubblicato un bando per ottenere i fondi stanziati dal Governo che attualmente è di 200 milioni di euro (50 milioni nel 2015, 75 milioni nel 2016 e altrettanti 75 milioni nel 2017). Fatta questa premessa, non ci sono dubbi che la Legge di Stabilità 2015 offra un occasione imperdibile per il Comune di Messina, le cui periferie, quartieri sono lo specchio più triste e desolato da una città che con affanno cerca di rialzare la testa».

Tanti villaggi e periferie in ginocchio – precisa Cacciotto: la Vallata di Camaro (S. Paolo, Camaro, S. Luigi, Fondo Pistone, Bisconte, Catarratti), Villaggio Santo, Bordonaro, Villaggio Aldisio, Fondo Fucile, Gazzi, tanto per fare alcuni esempi riconducibili al territorio della terza circoscrizione.

«È utile  – sostiene  –  iniziare al più presto un dialogo con gli ordini  professionali interessati, primi fra tutti l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri, dal momento che il testo normativo mira soprattutto a progetti che punteranno maggiormente al miglioramento del decoro urbano, sociale e ambientale delle periferie. Non sono escluse anche ristrutturazioni edilizie anche se quest’ultime non rappresentano il cuore del testo normativo. Ovviamente nulla esclude, anzi è consigliabile, il massimo coinvolgimento possibile».

«Non è possibile  –  ribadisce  –  perdere questo fondamentale treno che, potrebbe ridisegnare il look a tante periferie cittadine, restituendo dignità e decoro a tantissimi cittadini che assai spesso vivono rassegnati ed emarginati le sorti della città. Urge seguire l’esempio di città, come Torino, dove il sindaco Fassino si è già mosso per farsi trovare pronto al 30 Giugno, data di scadenza dei progetti».

Il sottoscritto consigliere cercherà, anche insieme al Consiglio Circoscrizionale, di farsi promotore di incontri propedeutici per la presentazione di progetti utili al futuro quanto prossimo bando. Intanto, chiede di conoscere quali iter l’Amministrazione intenda seguire al fine di permettere alla città di Messina di usufruire dell’importantissimo fondo previsto dal Governo nazionale.

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