Rami degli alberi dentro le case. Abitanti costretti a sbarrare le finestre in via D’Anfuso

tn rami«Da anni ormai non si vedono interventi di potatura alberi in molte strade del Comune di Messina e la situazione sta assumendo in alcuni rioni i connotati dell’emergenza». Così il consigliere comunale Claudio Cardile e i consiglieri della III circoscrizione, Antonino Sciuttèri e Antonino Trino, introducono il problema che in via D’Anfuso, al Villaggio Aldisio, sta diventando insopportabile per i residenti.

«Nel tratto compreso tra la Via De Gregorio e l’entrata lato monte del Policlinico, e nella Via Rosso Da Messina ─ spiegano ─ gli alberi hanno ormai raggiunto dimensioni spropositate: alcuni sono già più alti delle stesse palazzine, altri con le loro fronde lambiscono i balconi e raggiungono le finestre».

Il pericolo scaturisce dal fatto che «i lunghi rami degli alberi, sollecitati dal vento, si intrecciano con i cavi dell’illuminazione pubblica, protèsi tra un palo e l’altro, con i pericoli che ne possono scaturire».

La situazione diventa ancora più insostenibile perché insetti e ratti attraverso i rami si introducono nelle abitazioni.

«Ciò che dovrebbe rientrare tra gli interventi di manutenzione ordinaria ─ dichiarano i consiglieri ─, e quindi un sacrosanto diritto della popolazione, nella nostra città diventa invece un evento straordinario, per il quale è necessario inoltrare note su note, fare reclami e inscenare proteste. Ma se nelle zone di estrema periferia ci si è ormai quasi “abituati” alle mancanze dell’Amministrazione, è impensabile che a ridosso del Policlinico Universitario, quindi in una zona centrale e molto trafficata, come la parte bassa di Via D’Anfuso ci si trovi in una “terra di nessuno”, dimenticata da tutti! Analoga situazione si configura nella più centrale Via Roosvelt, anch’essa ampiamente segnalata e documentata».

«Considerato che il periodo della potatura è ormai finito da tempo ─ concludono ─, gli abitanti delle zone in questione dovranno dunque aspettare un altro anno prima di riavere un po’ di luce nelle proprie abitazioni e non essere costretti a tenere chiuse le finestre anche nel periodo estivo? Chi può dare torto a quei cittadini che hanno perso ogni speranza nelle istituzioni?».

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