Radio Antidoto: dai podcast alle sovrapposizioni radiofoniche

Continua l’esperimento di Radio Antidoto, che a marzo festeggerà il primo anno di vita. Sette giorni da smaltire, tra le feste (insolite per le restrizioni) e le nuove idee che ci sono balenate in testa. La settimana comincia presto, alle 9.30 siamo a letto e trasmettiamo.

Facciamo un po’ di risveglio muscolare e, appena siamo pronti, la palla si passa a Francesco Rigoni, in diretta da Torino. (in foto Giorgia in diretta da Piazza Armerina).

Lui per esempio è uno di quelli che fa i podcast. Formati compressi, come direbbero quelli bravi, che altro non sono che le registrazioni di programmi andati in diretta su Radio Antidoto.

I formati compressi di Radio Antidoto sono moltissimi e come direbbe Bonelli rappresentano il nostro diario. Tutto quello che è stato raccontato, ascoltato, detto.

Le cose che succedono su Radio Antidoto

Un altro appuntamento che sta consumandosi è quello con Cris e le sue sovrapposizioni. Si tratta di letture (siamo arrivati alla nona) di Ishmael, libro di Daniel Quinn.

Quinn per questo libro ha vinto il Premio Turner nel 1991: un riconoscimento per le opere di narrativa che offrono soluzioni creative e positive ai problemi del pianeta. Ishmael è un romanzo filosofico che ha come oggetto la comunicazione telepatica tra il protagonista e un gorilla chiamato appunto Ishmael

Nel libro Quinn esamina in modo appassionante e originale i miti alla base della civiltà moderna, decostruendo l’idea stessa degli esseri umani come il pinnacolo dell’evoluzione biologica.

Dall’ultima puntata di sovrapposizioni:

— Verso la metà del tuo racconto, l’attenzione si sposta dall’universo intero a questo pianeta. Perché?
— Perché questo pianeta era destinato a essere la culla dell’umanità.
— Certo. Dal tuo racconto è evidente che la nascita dell’uomo era un evento fondamentale, anzi, l’evento, nella storia del cosmo. Dalla nascita
dell’uomo in poi, il resto dell’universo smette di avere importanza, smette
di partecipare alla rappresentazione in atto. A questo scopo basta la Terra:
è il luogo d’origine e la casa dell’uomo, e questo è il suo significato.

I Prendi guardano al mondo come a un sistema di supporto vitale per l’umanità, come a una macchina progettata per generare e dare sostentamento alla vita umana.

Se hai voglia di antidoti

Se anche tu hai voglia di trasmettere, basta andare qui e ti diremo come fare. Le onde ti aspettano!

 

(83)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *