Riprende la raccolta rifiuti. Ufficiale: si va a Motta Sant’Anastasia. Insediato il commissario Ragusa

Ettore RagusaLo smaltimento dell’immondizia nel capoluogo sarà fatto alla discarica di Motta Sant’Anastasia in provincia di Catania. La Regione, nel pomeriggio, ha dato il via libera al Comune e per 90 giorni, fino al 31 dicembre, di poter smaltire i solidi urbani a Motta.  A nulla tra ieri e oggi è valsa la mediazione, anche con il contributo della prefettura, con la Tirrenoambiente che ha chiuso i cancelli del sito di contrada Zuppà alla Messinambiente.

La raccolta dei sacchetti si è fermata in città alle 21 di ieri. “La soluzione di Motta è al momento quella più praticabile – ha dichiarato il commissario della Messinambiente Armando Di Maria a lavoro con l’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua e il liquidatore dell’Ato3 Michele Trimboli per scongiurare l’emergenza – i chilometri da percorrere saranno il doppio rispetto a Mazzarrà (240 contro 120 circa) e dunque anche i costi potrebbero salire ma raggiungere Motta in autostrada è molto più comodo”. L’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua ha affermato che la scelta di Motta, seppur fuori provincia, era l’unica che poteva evitare al momento l’emergenza rifiuti. I costi, grazie all’impianto di biostabilizzazione del sito catanese, saranno inferiori rispetto al previsto. 

Oggi in consiglio comunale il capogruppo del Pdl Pippo Trischitta come il vicepresidente Nino Interdonato hanno chiesto, in caso di passaggio a Motta, che gli atti vengano trasmessi alla Corte dei Conti per presunti danni erariali. Trischitta ha dato ragione alla Tirrenoambiente per la mancata presentazione della nuova delibera del debito comunale con l’Ato3 per l’accesso al Fondo di rotazione regionale e ha criticato aspramente il sindaco Accorinti per la nomina a presidente del Cda della Srr di Maria Teresa Collica, primo cittadino di Barcellona Pozzo di Gotto.

Intanto è giunto a Messina il commissario regionale Ettore Ragusa che ha fatto visita agli uffici di via Cavalieri della Stella e si occuperà di vigilare sulla chiusura di Ato3 e Ato4 (zona ionica) e dare vita, entro il 16 gennaio, alla Società Regolamentazione Rifiuti. “I servizi che l’Ato3 gestiva direttamente li continuerà a svolgere (come scerbatura e potatura) mentre al Comune spetta l’affidamento, in questo caso alla società Messinambiente, della raccolta e smaltimento dell’immondizia – ha detto Ragusa illustrando i suoi compiti – che è un’attività indiretta, tutto il personale degli Ato come previsto dall’accordo Quadro transiterà alla Ssr”. Ragusa giunge nel giorno in cui Messina ripiomba in emergenza rifiuti. @Acaffo

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