Quattro Frecce: l’insostenibile leggerezza dei parcheggi brutti a Messina

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Combattere con uno stolto è sempre una battaglia persa. Lo sa bene Quattro Frecce, che di stolti ne incontra moltissimi nel suo cammino. Oggi è con noi un altro messinese che di parcheggi brutti sa tutto. Nel suo background: lauree, master, corsi di aggiornamento e diplomi.

Arrendiamoci ai fatti, i discendenti del Missinisi Scaltrorum stanno mangiando la città sotto ai nostri occhi e, stufi dei soliti e insipidi parcheggi brutti, ne cercano altri ancora più brutti.

«Il Missinisi Stoltus – affermano gli esperti – ha chiare origini greche. La provenienza è ben visibile dal suo profilo, evidentemente ellenico. Filosofia, aritmetica, non servono. Lui sa già tutto. Lui sa come parcheggiare male».

Quattro Frecce – La colpa è di tutti

Sulla mobilità sostenibile fanno forum, erogano fondi ma niente di tutto questo riesce a rendere consapevole il messinese. Parcheggiare la macchina dove preferisce è per il messinese la quinta essenza della felicità. Ma la responsabilità è di noi tutti, che con rassegnazione e capo chino continuiamo ad essere spettatori (e complici) di queste brutture.

«Se solo riuscissimo a mettere la stessa passione e lo stesso ingegno in cose belle e positive – aggiungono gli studiosi – Messina sarebbe davvero una città pazzesca». Ma la verità – cari lettori di Quattro Frecce – è che stiamo scavando un buco nero molto profondo e l’ignoranza che ci circonda ci divorerà fino all’osso.

Il glossario per automobilisti incerti

Art. 146.  del Codice della Strada: violazione della segnaletica stradale:

1. L’utente della strada è tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento.

2. Chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 42 a € 173. Sono fatte salve le particolari sanzioni previste dagli articoli 6 e 7 nonché’ dall’articolo 191, comma 4. (19) (29) (43) (52) (64) (80) (89) (101) (114) (124) (145)

3. Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma ((da € 167 a € 665)). (19) (29) (35) (43) (52) (80) (89) (101) (114) (124) (133) (145) ((163))

3-bis. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

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