Quattro Frecce: in bilico tra un parcheggio brutto e uno bruttissimo

parcheggi quattro freccePotremmo smetterla qui e dichiarare il totale fallimento della viabilità di Messina. Del resto, Quattro Frecce ha già fotograto e raccontato l’inopportuno atteggiamento dei parcheggiatori messinesi e sappiamo che non c’è speranza. Tuttavia perché smettere di sottolineare il vizio, il brutto vizio dei messinesi?

Ecco quindi, che anche oggi – come ogni domenica – Quattro Frecce torna in strada a immortale i discendenti del più celebrato e nominato Missinisi Scaltrorum. Come sempre, le nostre inchieste sono validate dagli studiosi che per anni e anni e anni e anche qualche manciata di giorni, hanno – con la testa piegata sui libri – scovato quasi tutto l’albero genealogico dei parcheggiatori abusivi della città.

A essere preso sotto esame è un nuovo, particolare, rarissimo, discendente dello scaltro: il Missinisi Menzu Menzu. «Una scoperta che ha dello stupefacente – esordiscono i nostri esperti – che potrebbe portare a uno stravolgimento totale della nostra mappa».

In bilico tra la carreggiata e il marciapiede

parcheggi quattro frecceChe questo Missinisi Menzu Menzu sia sinonimo di redenzione? Che sia finalmente l’ultimo discendente del ceppo più arrogante – verificato nell’universo – che Messina abbia mai potuto partorire? «Non siamo di certo arrivati alla fine di questa nostra grande analisi sui parcheggi messinesi – dicono, più seri, gli esperti – però possiamo notare da subito questa incertezza del Missinisi Menzu Menzu».

Infatti, questo messinese è in bilico. Come cantava un noto gruppo pugliese, tra santi e falsi dei. Soprattutto quando si tratta di trovare un parcheggio a Messina. E allora questo Missinisi Menzu Menzu ha un carattere schivo, riservato quasi come se sentisse di fare qualcosa di orribile, come il suo parcheggio.

parcheggi quattro frecceEsistono Missinisi Menzu Menzu più abili, più scaltri. Quelli che credono di essere giustificati. Perché lo fanno anche gli altri e poi non occupo lo scivolo pedonale e in questo tratto della Tommaso Cannizzaro non si svolta a sinistra.

Bugiardi! Ingordi di inutili parcheggi!

Quattro Frecce per la mobilità sostenibile

parcheggi quattro freccePerché non vi decidete a posare per una buona volta la macchina a casa? Non potete rinunciare al vostro prezioso mezzo a quattro ruote? Benissimo, ma non ostacolate chi ha scelto un altro tipo di mobilità urbana: giovani, studenti universitari, pendolari, anziani, lavoratori che non possiedono la macchina.

«Sarebbe uno sforzo troppo grande per un Missinisi Menzu Menzu. Questo discendente è un parcheggiatore pigro. Sa – continuano gli esperti – che potrebbe sforzarsi di più nella ricerca di un parcheggio adatto ma alla fine per chi dovrebbe farlo? Per il messinese non esiste nessuno all’infuori del messinese stesso. Quindi meglio occupare la fermata dell’autobus con una macchina».

Eravamo quattro amici al bar

parcheggi quattro frecceContinuate a prendervi la mezza con panna al bar e a discutere di filosofia della pizza tenendo sotto controllo la vostra auto che avete pensato bene di parcheggiare proprio sulle strisce pedonali. Fateci vedere quanto siete più bravi degli altri. Ancora non ci siete riusciti.

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