“Prendi un libro, lasciane un altro”: a Messina spariscono tutti. Ma c’è chi crede allo scambio virtuoso

booksharing

Il book sharing a Messina sembra non abbia funzionato. Il primo tentativo di introdurre il sistema di condivisione pubblica dei libri che prevede lo scambio si è risolto con uno scaffale vuoto a Piazza Cairoli: dei 50 volumi presenti al momento dell’installazione ne erano rimasti solamente due.

Amareggiati molti cittadini che sui social hanno espresso il proprio disappunto nei confronti di chi non ha rispettato la regola dello scambio e ha portato via i libri senza lasciarne altri e proseguire la condivisione.

«Mi hanno informato – tuona Francesco Palano Quero dalla sua pagina facebook – che la libreria condivisa, collocata alla Vigilia di Natale a Cairoli da un gruppo di ragazzi, è stata depredata dei suoi volumi. L’unica regola era “se prendi un libro, lasciane un altro”. E invece se li sono presi tutti! Purtroppo, presumo, non per leggerli».

E sui «soliti incivili», come li definisce, che hanno compiuto questo gesto vile, scrive: «Sappiano che sono la minoranza e che non ci arrendiamo, anzi, sosterremo e incentiveremo sempre più iniziative come questa. Sappiano che, alla fine, rimarranno soli. Perché capiscano cosa significa vivere civilmente in una comunità. Intanto, andrò a donare un libro. Lo faccia chi può e vuole. Avanti!».

L’idea di attivare anche a Messina il circuito del book sharing era venuta a due studenti universitari e aveva ottenuto il patrocinio gratuito del Comune e dell’assessorato alla Cultura.

Ma il progetto non si ferma, c’è chi desidera fermamente che realtà come questa diventino la norma, virtuosa, della nostra città.

 

 

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