Porto di Tremestieri, Mondello: «Ripresa dei lavori, verosimilmente, entro il 10 settembre»

Gli interventi al Porto di Tremestieri riprenderanno «verosimilmente» entro il 10 settembre: a dichiararlo è l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Mondello che risponde alle recenti dichiarazioni con cui UilTrasporti segnalava come i cantieri fossero ancora fermi lo scorso 27 agosto nonostante dovessero ripartire già il 24.

Interrotti a causa del coronavirus, i lavori al Porto di Tremestieri sono poi rimasti fermi al palo, ma dopo una serie di rinvii sembrerebbe che tutto debba ripartire nei prossimi giorni: «Nel corso di un incontro operativo tenutosi il 31 agosto – ha dichiarato in proposito l’assessore Mondello – è stato stabilito che da martedì 1 settembre si procederà con gli allestimenti relativi alle misure anti-covid da adottare in cantiere e, nei giorni a seguire, perverranno i materiali per i lavori da eseguire; questi riprenderanno, verosimilmente, entro dieci giorni, così come inserito nel verbale sottoscritto dalle parti».

Nella sua nota, UilTrasporti sottolineava l’importanza del Porto di Tremestieri per la viabilità cittadina e puntava il dito contro l’Amministrazione accusandola di «carenza di programmazione» e di «colpevole e inspiegabile lassismo».

Ieri, nel pomeriggio, la risposta dell’Assessore Mondello che, annunciata la ripresa dei lavori entro una decina di giorni, ha così proseguito: «Ritengo opportuno chiarire, nonostante si tratti di una ovvietà, che l’assenza temporanea di attività di cantiere non indica uno stop complessivo dell’opera, il cui iter è composto da una mole complessa di procedure interne propedeutiche, tra cui essenzialmente il progetto di variante, che abbiamo ereditato manchevole in più parti».

«Ribadisco – ha concluso Salvatore Mondello – che questa Amministrazione ha, tra le proprie finalità prioritarie, il completamento delle opere connesse al nuovo Porto di Tremestieri che, unitamente alla via Marina ed alla via Don Blasco, rappresentano infrastrutture strategiche preziose ed essenziali non soltanto per la vivibilità di Messina, ma per la mobilità dell’intera Sicilia».

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