Pineta di Camaro, parte la riqualificazione del bosco di Messina

Già a dicembre, erano stati aggiudicati i lavori per la riqualificazione della Pineta di Camaro. Toccherà adesso alla Sicilverde s.r.l. occuparsi della bonifica del “bosco” di Messina. A fare un sopralluogo social è il sindaco di Messina Cateno De Luca, che accompagnato dall’assessore al verde pubblico Massimo Minutoli, esplora i 100 ettari del centro città.

«Sarà un lavoro molto articolato – dice Minutoli –, dobbiamo considerare che prima era un pascolo, poi con l’esondazione del Torrente Camaro si decise di intervenire piantumando 445mila alberi, realizzando anche dei sentieri in pietra naturale».

«L’intervento – prosegue De Luca – è finalizzato al ripristino della Pineta di Camaro, per garantire la fruizione anche ai cittadini. Nell’ambito della strategia del Recovery Fund, abbiamo infatti previsto delle riqualificazioni di forestazione urbana. Abbiamo candidato la città di Messina come città green, un indirizzo ben preciso».

Il verde urbano di Messina

I lavori, all’interno della Foresta di Camaro, derivano da un finanziamento di €1.050.000,00 con importo a base d’asta di € 776.350,66 con determina n. 5991 del 09/07/2020 e con aggiudicazione per € 568.746,84 con la determinazione n. 6972 del 13/08/2020.

Come da progetto verranno eseguiti interventi di:

  • riqualificazione ambientale del bosco,
  • ripristino e potenziamento della viabilità forestale,
  • recupero delle fasce tagliafuoco.

«Dire verde – dice De Luca – vuol dire curare anche la tipicità dell’ambiente. Noi in questo contesto abbiamo lanciato una strategia ben precisa. Anche di orti urbani. Un nuovo concetto di economia circolare ed ecosostenibile della città». I lavori si concluderanno tra un anno e saranno adeguati nel tempo. «L’importante è la canalizzazione delle acque originali – dice Minutoli – e incrementare la facilità di arrivare questi spazi, con la riapertura dell’ingresso in alto della Foresta».

La Foresta di Camaro

L’intervento generale prevede la realizzazione delle fasce tagliafuoco, l’eliminazione di 20 piante e la realizzazione della sentieristica in pietra naturale e ciottolato. Sono previste le staccionature in legno e dei terrazzamenti utili alla mitigazione del rischio idrogeologico attraverso la risistemazione delle canaline di raccolta delle acque.

Verrà ripristinato l’ingresso posto ad ovest della Pineta che, a causa della mancata manutenzione non era più accessibile, incrementando l’accessibilità alla foresta. «Questo consentirà – conclude De Luca – attraverso la realizzazione delle aree pic-nic, di rendere maggiormente fruibile la foresta, con la possibilità di realizzare quelle opere complementari utili ad uno sviluppo turistico, mirato ad un rilancio del sito partendo dalle origini pastorali per riscoprire gli antichi mestieri. Sono previsti nuovi percorsi per mountain-bike e trekking che favoriranno le attività sportive, con la possibilità di sfruttare anche la parte della botanica del sito da parte delle scolaresche a scopo didattico».

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