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Piani Urbani Integrati, via alla gara anche per Capo Peloro: il progetto e le risorse

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Più verde, punti per il bike sharing, nuovi parcheggi, una riqualificazione generale di tutta l’area del Pilone di Messina, compresa la rimessa a nuovo dell’edificio Torri Morandi: questi alcuni degli interventi previsti dal progetto per l’area di Capo Peloro nell’ambito dei “Piani Urbani Integrati” finanziati con il PNRR per un totale di 10 milioni di euro. L’ultima notizia, al riguardo, è che Invitalia ha pubblicato le gare per l’affidamento dei servizi tecnici e dei lavori. Tredici le Città Metropolitane coinvolte, 1,8 i miliardi di euro in campo.

Facciamo un passo indietro. A marzo 2022, il Commissario Leonardo Santoro ha approvato e conseguentemente inviato al Ministero dell’Interno i progetti precedentemente presentati dalla Città Metropolitana di Messina per i “Piani Urbani Integrati” finanziati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Assegnati i fondi nell’aprile del 2022, nella giornata di ieri, 4 ottobre, Invitalia ha pubblicato le gare per l’aggiudicazione di accordi quadro multilaterali finalizzati alla programmazione degli interventi (maggiori dettagli qui). 

Tra i progetti messi in campo per Messina e provincia c’è la rimessa a nuovo e rifunzionalizzazione della Città del Ragazzo, con interventi complementari riguardanti tutta la zona limitrofa, ma anche la riqualificazione di Capo Peloro. Vediamo, più nel particolare, cosa è previsto per la zona Nord.

Piani Urbani Integrati: il progetto per Capo Peloro (Messina)

La strategia del Piano Integrato in questione riguarda principalmente la promozione del turismo culturale e ambientale nelle aree naturali protette di Capo Peloro, Isolabella e del Parco dei Nebrodi. Per quel che riguarda la città di Messina, e quindi Capo Peloro, il progetto prevede in particolare:

  • Interventi di tutela e ripristino della costa;
  • La creazione di un “Parco Peloro” nell’area interna non abitata che va da Torri Morandi al Pilone, con la piantumazione di di specie arbustive e floristiche esclusivamente autoctone. L’accesso al parco sarà consento solamente a pedoni e mezzi ciclabili. L’idea è quella di realizzare al suo interno attività di tipo didattico, eventi musicali e culturali. Parte dell’area sarà dedicata allo sport all’aperto;
  • Riqualificazione dell’edificio “Torri Morandi”, da trasformare in un padiglione espositivo dove organizzare mostre e attività didattiche;
  • Riqualificazione del Pilone. La proposta è di creare un “Museo dello Stretto”, una struttura anulare vetrata intorno al Pilone, raggiungibile attraverso una rampa panoramica, che, con opere e installazioni antiche e moderne raccoglierà al suo interno la storia del luogo;
  • Demolizione e rigenerazione area ex Sea Flight*;
  • Creazione di aree dedicate al parcheggio, gestite in modalità smart;
  • Collocazione di punti “Bike sharing” in prossimità di spiagge e parcheggi per promuovere la mobilità sostenibile all’interno della Riserva, facilitare gli spostamenti e con un’adeguata offerta rivolta a soddisfare le esigenze delle persone con disabilità.

*L’idea indicata nel progetto presente sul sito del Ministero è quella della creazione di un mercato coperto; si segnala che la Giunta Basile negli ultimi mesi ha parlato più nello specifico di un’Arena dello Stretto nello spiazzo lasciato libero dall’ex Sea-Flight.

 

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