Processione delle Barette 2019 di Messina: l'ultima cena a piazza duomo

Pasqua, “sì” a Barette e cerimonie, ma con alcune precauzioni: vertice alla Prefettura di Messina

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Dopo due anni di “stop” a causa del covid-19 tornano le Barette: via libera alle tradizionali cerimonie e processioni di Pasqua a Messina e provincia. Sarà necessario, però, applicare delle precauzioni di sicurezza per evitare assembramenti. A stabilirlo, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (C.P.O.S.P.), nel corso di una riunione svoltasi questa mattina in Prefettura.

Il vertice, presieduto dal Prefetto di Messina, Cosima Di Stani, ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, dell’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, Mons. Accolla, del Vescovo della Diocesi di Patti, Mons. Giombanco, del Commissario Straordinario dell’ASP, Dott. Alagna, del Viceprefetto Dr. Milio e del Comandante Giovanni Giardina, per il Comune e la Polizia Locale.

Con la fine dello stato di emergenza dovuto all’epidemia covid-19, la Prefettura di Messina dà il via libera alla ripresa dei tradizionali riti della Settimana Santa, che potranno svolgersi secondo i consueti calendari previsti nei vari Comuni. In considerazione, però, del numero di contagi ancora elevato in tutta la provincia e del basso tasso di vaccinazioni (78%), si è deciso di valutare caso per caso specifiche misure di sicurezza.

«Nella considerazione della varie situazioni e consuetudini locali – spiegano dalla Prefettura –, si è quindi convenuto che i Vescovi forniranno ai vari Ordinari specifiche indicazioni atte ad evitare assembramenti specialmente all’uscita delle Chiese e tra le persone che seguono il tragitto processionale. Laddove la tradizionale processione debba svolgersi in contesti locali caratterizzati da strade strette, verrà data indicazione di scegliere, d’intesa con i Sindaci,  percorsi alternativi su strade più ampie che possano favorire il distanziamento ovvero di ridurre il numero delle Barette».

Intanto, il Prefetto Di Stani ha sottolineato la necessità della massima prudenza e ha ricordato che resta l’obbligo delle mascherine nelle zone di assembramento e che appare opportuno disporre che i portatori delle statue o delle Barette indossino dispositivi di protezione FFP2.

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