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Palacultura. Grande partecipazione e impegno delle scuole nella giornata dedicata alla Memoria

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giornata memoria palaculturaSono state diverse le scuole che ieri hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione della “Giornata della Memoria” al Palacultura. L’evento è stato organizzato dagli assessori, alla Cultura, Tonino Perna, ed alla Pubblica istruzione, Patrizia Panarello, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni subìte dal popolo ebraico durante il periodo nazi-fascista.

Hanno partecipato  le scuole medie “Villa Lina-Ritiro” e “Mazzini”; gli istituti, professionale “Antonello da Messina” e nautico “Caio Duilio”; i licei, artistico “Basile”, classico “Maurolico” e scientifico “Seguenza”.

Sono intervenuti, inoltre, l’architetto Nino Principato, il professore Giuseppe Restifo, i presidenti, dell’associazione “Baktalo Rom”, Isup Ferizas, e dell’ Arci Gay, Rosario Duca, e in chiusura il sindaco, Renato Accorinti, che ha ricevuto in dono dagli studenti due poesie estratte dal libro di Primo Levi, Se questo è un uomo.

Ospite speciale è stata Antonella Ruggiero che, commossa, ha elogiato gli studenti presenti per il lavoro svolto, auspicando che un orrore come quello avvenuto nei campi di concentramento non si ripeta mai più.

«Si è trattato di un momento molto commovente di riflessione – ha sottolineato l’assessore Panarello – su quanto è accaduto agli ebrei, agli omosessuali, ai deportati militari, a politici italiani e a coloro che hanno salvato e protetto i perseguitati. Fondamentale l’apporto delle scuole di ogni ordine e grado della città di Messina che hanno prodotto foto, video ed elaborato contributi, interventi e narrazioni sui fatti della shoah, affinché simili eventi non possano mai più accadere». «Soddisfatto l’assessore Perna ha ribadito che: “L’incontro tra i lavori elaborati dalle scuole ed esperti/testimoni ha dato vita ad una commossa partecipazione da parte di tutti i presenti. L’avere ricordato, oltre la shoah, l’eccidio dei Rom/Sinti e di omosessuali, ha significato andare oltre la retorica antisemita e affrontare il razzismo presente nella nostra realtà quotidiana».

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