One Billion Rising. Anche a Messina il flash mob contro la violenza sulle donne

Flash mob One Billion Risign - Foto di amnesty internationalMessina si unisce al One billion rising 2020, il flash mob mondiale contro la violenza sulle donne che ogni anno coinvolge 200 paesi sparsi in tutto il globo, già pronti a ballare all’unisono per lanciare il proprio messaggio sulle note della canzone simbolo del movimento: “Break the chain”, spezza la catena.

L’appuntamento è per il 14 febbraio 2020 alle 11.00 a piazza Duomo. A organizzare il flash mob nella città dello Stretto è il Cedav Messina che ha riunito scuole e associazioni attive sul territorio per lanciare insieme un messaggio forte contro la violenza di genere. Come ogni anno la manifestazione sarà dedicata a un tema specifico. Per questa ottava edizione si è scelto di puntare l’attenzione sui pochi finanziamenti destinati in Italia e nel mondo ai centri che offrono supporto alle donne vittime di violenza.

A spiegare meglio il significato della manifestazione di venerdì 14 febbraio è stata la presidente del Cedav Messina Simona D’Angelo: «Esiste un fondo nazionale contro la violenza – ha chiarito –, ma i finanziamenti che arrivano ai centri sono pochi. Quest’anno il flash mob vuole sensibilizzare l’opinione pubblica ma soprattutto le istituzioni sull’importanza dei centri antiviolenza e sul ruolo che hanno nell’accogliere le donne vittime di violenza e nel sostenerle e aiutarle a riprendere la loro vita». Ma i centri antiviolenza, aggiunge la presidente D’Angelo, offrono servizi gratuiti e sono per lo più gestiti da persone che lavorano su base volontaria. C’è quindi bisogno, specifica, di un sostegno economico che provenga dalle istituzioni pubbliche.

Ad aderire alle iniziative, come lo scorso anno, saranno diverse scuole, tra cui anche una scuola media, perché, si sottolineano, la prevenzione deve cominciare già in giovane età.

Maggiori informazioni sull’evento sono disponibili a questa pagina.

Cos’è One Billion Rising?

One Billion Rising è una campagna mondiale nata nel 2012 per lanciare un messaggio forte contro la violenza sulle donne. Il nome del movimento deriva da un dato: nel mondo una donna su tre ha subito violenza nel corso della sua vita. Per veicolare il proprio messaggio gli organizzatori hanno scelto il ballo per mostrare la  forza, la resistenza di chi non è stato sconfitto dalla violenza. Ogni anno dal 2012 in tutto il mondo migliaia di persone partecipano al flash mob e ballano una stessa coreografia nella stessa giornata, il giorno di San Valentino, per sensibilizzare sul tema.

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