Occupazione suolo pubblico a Messina: “sì” all’esenzione, ma Confcommercio chiede chiarezza

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Via libera, con l’approvazione del bilancio di previsione in Consiglio Comunale, alla proroga dell’esenzione dal pagamento del canone di occupazione suolo pubblico a Messina, ma restano ancora dei nodi irrisolti in attesa che arrivi la determina dirigenziale che renderà esecutiva la misura. Il provvedimento era nato in tempo di covid ed è stato previsto anche per i prossimi mesi dall’ex Giunta De Luca con un atto di indirizzo.

A sollevare nuovamente la questione sono le organizzazioni datoriali di Messina Confcommercio, Fipe Confcommercio, UPLA CLAAI,  PMI, ALCES, Assoristoratori, FAPI CESAC,  SADA CASA ARTIGIANI, Confagricoltura, che chiedono chiarimenti sul da farsi al Commissario Straordinario del Comune, Leonardo Santoro, dato che l’esenzione era comunque scaduta lo scorso 31 marzo e molti imprenditori hanno provveduto o stanno provvedendo a regolarizzare la propria posizione.

«È necessario comprendere – scrivono – come gli imprenditori del settore dovranno regolarsi fino all’entrata in vigore della determina dirigenziale che stabilisce l’avvio dell’esenzione dal canone. Bisognerà poi comprendere come dovranno regolarsi i pubblici esercizi con dehors e spazi all’aperto attrezzati durante l’emergenza covid per rispondere alle stringenti norme sul distanziamento sociale».

«Siamo certamente soddisfatti – concludono le sigle datoriali – del passo avanti effettuato nella vertenza grazie al voto del consiglio comunale, ma riteniamo necessario affrontare il problema con il commissario Santoro, al quale abbiamo già chiesto un incontro, per chiarire tempi e procedure. Troppi infatti i nodi rimasti irrisolti. Troppo lunghi i tempi trascorsi, che rischiano di allungarsi ulteriormente, per un tessuto imprenditoriale già fortemente provato dalla crisi pre e post covid».

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