Mosaici sui marciapiedi: l’idea di Iryna per riparare le buche e contribuire al decoro di Messina

La rigenerazione degli spazi urbani ed il miglioramento delle aree cittadine a favore di una maggiore vivibilità per tutti non passano solo attraverso l’intervento istituzionale ma anche dalla propositività del singolo cittadino.

Lo dimostra la storia di Iryna Belaeva, che 12 anni fa ha lasciato la sua città natale, Minsk, per seguire il cuore e trasferirsi a Messina. Di lei molti conoscono i mosaici colorati che da qualche anno sono comparsi sul Viale Boccetta, riempendo le buche, sostituendo le mattonelle rotte e portando il colore e l’arte a disposizione di tutti.

Circa 30 mosaici che rappresentano fiori, pesci e quanto incontra la sua creatività. Piccole opere d’arte realizzate con materiali di scarto, mattonelle rotte e donazioni di amici. Per tagliarle utilizza delle pinze speciali, acquistate in Germania. Poi le lima per dare la forma desiderata, quindi completa il mosaico e lo incolla su una rete. Quando è pronto lo sistema sul posto scelto, usando cemento e un fissante per esterni.

Iryna è una pittrice e ci racconta che l’arte per lei è una questione vitale: «Mi rattrista vedere tutte quelle buche. Ho visto spesso persone inciampare e farsi male, così ho pensato di coprire le buche con dei mosaici abbellendo i marciapiedi e rendendoli più sicuri».

La sua è passione e un atto di amore verso Messina: è una volontaria e affronta da sola tutte le spese per realizzare i mosaici. «Ho cercato spesso di trovare un aiuto, ma invano – racconta. Mi piacerebbe poter avere un supporto, quantomeno per il materiale e la manodopera».

Le composizioni di Iryna si trovano solo sul Viale Boccetta dove i marciapiedi sono molto dissestati e raramente vengono sistemati. Per ottenere l’autorizzazione dal Comune ha dovuto combattere, affrontando ostacoli di ogni sorta. Come affronta tutti i giorni i pedoni che rovinano i suoi lavori proprio mentre li applica. Eppure sono un dono per la città, una nota di colore che contrasta l’incuria e dimostra come ogni cittadino nel suo piccolo può essere portatore di una piccola rivoluzione.

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