Messina. Un Referendum per il Ponte sullo Stretto, Gioveni: «La parola alla città»

Primo piano di Libero Gioveni - Consigliere comunale a Messina per il PDPer il consigliere Libero Gioveni ad esprimersi sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina (o del tunnel sottomarino) devono essere i cittadini tramite il Consiglio Comunale o con un referendum consultivo.

Dopo le ultime dichiarazioni del ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Paola De Micheli – che ha comunicato come in questo momento una commissione stia valutando tutte le opzioni per stabilire un collegamento veloce tra le due rive dello Stretto, unendo così Sicilia e Calabria –, torna sul tema anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Libero Gioveni che sottolinea come, a suo parere, una decisione del genere non dovrebbe essere presa senza prima consultare i cittadini e i loro rappresentati all’assemblea di Palazzo Zanca.

«Possibile – scrive in proposito Gioveni – che si parli adesso addirittura di fattibilità di tunnel sullo Stretto in luogo del Ponte e tutto deve passare sopra le nostre teste senza che il Consiglio Comunale (quindi la città) proferisca parola? Possibile che la Messina di fatto si autoescluda da un dibattito che potrebbe essere anche propedeutico ad un Referendum consultivo su un tema di così grande rilevanza nazionale ed internazionale, a prescindere dalla fattibilità o meno dell’opera (ponte o tunnel che sia) e dalle differenti posizioni ideologiche o di merito?».

«Nonostante – prosegue – creda fermamente che la vicenda del ponte sullo Stretto sia ormai considerata quasi la classica “minestra riscaldata” che ci mangiamo da decenni, il Civico Consesso che rappresenta l’intera città abbia il dovere di esprimersi assumendo una posizione o, quanto meno, chiedere ufficialmente con un atto di indirizzo al sindaco De Luca e al Presidente della Regione Siciliana di procedere all’indizione di un Referendum consultivo.

In realtà, ricorda Gioveni, diversi anni fa il Consiglio Comunale di Messina aveva istituito al suo interno una Commissione speciale “Ponte” proprio per studiare le possibilità per la città. Non solo. «Se poi consideriamo – aggiunge – che, oltre ad avere nella Commissione consiliare che presiedo anche la delega all’Area dello Stretto, si legge fra le deleghe dell’assessore Mondello anche, appunto, quella del Ponte sullo Stretto. Non possiamo non pensare di riaccendere concretamente il dibattito in Aula intanto, preliminarmente, e con l’Amministrazione».

«Mi auguro – conclude Gioveni – che su un tema di così grande rilevanza si studino delle prime iniziative istituzionali (e probabilmente inizierò io stesso in Commissione) che possano lasciare anche traccia a futura memoria non soltanto della volontà politica sul “sì” o “no” al ponte o al tunnel, ma anche sulle conseguenze tecniche, economiche, sociali, ambientali e occupazionali che le tanto discusse infrastrutture possano far scaturire nel nostro territorio».

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