«Messina sommersa dai rifiuti»: il M5S punta il dito contro l’Amministrazione. Oggi il confronto

Pubblicato il alle

2' min di lettura

«Messina è sommersa dai rifiuti»: il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle punta il dito contro l’Amministrazione, con la quale chiede un confronto, in materia di raccolta differenziata. Nel mirino, il servizio porta a porta che, secondo i pentastellati, necessita di correttivi e nuove soluzioni, a partire dalla creazione dalla creazione di “isole ecologiche intelligenti” in centro città.

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – la capogruppo Cristina Cannistrà e i colleghi Andrea Argento, Giuseppe Fusco e Paolo Mangano – evidenziano quelle che secondo loro sono le criticità della raccolta differenziata porta a porta e, in generale, della gestione dei rifiuti e dei servizi di igiene pubblica a Messina.

«Lo scorso 27 maggio – spiega Cristina Cannistrà –, insieme al collega Giuseppe Fusco, abbiamo presentato un’interrogazione urgente sul servizio di spazzamento combinato e/o meccanico, chiedendo una relazione dettagliata degli interventi effettuati, a fronte della sporcizia che degrada il centro storico e varie zone di Messina».

«Le criticità attuali – prosegue – noi le avevamo già evidenziate parecchio tempo fa, quando l’Amministrazione prospettò il funzionamento della differenziata. Già allora avevamo proposto l’utilizzo in centro città di “isole ecologiche intelligenti”, con l’ausilio del codice fiscale, per evitare la “selva” di carrellati legati con delle catene ai pali della luce a cui assistiamo adesso. Il porta porta, così concepito, può andare bene nelle piccole realtà o nei villaggi, di certo non in una città di 230mila abitanti e con una conformazione urbanistica del tutto peculiare. Purtroppo le nostre numerose segnalazioni non hanno avuto riscontro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti».

«Un discorso a parte – conclude, facendo riferimento all’aumento della Tari – riguarda il compostaggio “domestico, locale e di comunità” e l’approvazione di un apposito regolamento da parte del consiglio comunale. C’erano dei fondi alla Regione che avrebbero consentito lo smaltimento dell’umido, che è il rifiuto che paghiamo maggiormente, ma ad oggi è tutto fermo».

Su questi temi il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha quindi chiesto un confronto con l’Amministrazione – in particolare con l’assessore al ramo Dafne Musolino e il presidente di MessinaServizi Bene Comune, Giuseppe Lombardo –, e una relazione dettagliata, che si svolgerà oggi in III commissione consiliare “Igiene e Sanità”.

(178)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto.