Messina, Russo chiede chiarimenti al Sindaco sulla sicurezza della scuola Mazzini

Alessandro Russo Consigliere Comunale di MessinaÈ ancora la scuola il centro del dibattito politico a Messina, e a finire sotto i riflettori oggi è sempre l’Istituto Mazzini. A seguito di un’ordinanza del sindaco Cateno De Luca, in cui si predispongono nuovi spazi per gli studenti, il consigliere comunale Alessandro Russo ha infatti chiesto chiarimenti circa le condizioni di sicurezza (anticovid e generali) della struttura, a fronte anche delle preoccupazioni di tanti genitori.

«Mi risulta – scrive in proposito l’esponente del PD messinese – che da diversi giorni le rappresentanze dei genitori della scuola Mazzini facevano presente alla dirigenza scolastica le proprie preoccupazioni in tema di ripresa dell’anno scolastico, segnatamente per una lamentata carenza di comunicazione e informazione scuola-famiglie proprio per la delicata materia delle norme di prevenzione da contagio da Covid-19 da implementare nella Scuola e, contestualmente, per le più generali condizioni di sicurezza strutturale del plesso scolastico (numero di aule a disposizione, condizioni di affollamento previsto, condizioni di sicurezza strutturale, condizioni di accessibilità dei bagni e, tra le altre, le condizioni di accessibilità della struttura per gli studenti portatori di disabilità)».

Ora, aggiunge Russo, nel corso dei tavoli tecnici tenutisi in Prefettura prima dell’inizio dell’anno scolastico, non erano state evidenziate criticità per quel che riguardava la scuola Mazzini di Messina. Ma, con l’ordinanza 283 del 26/09/2020, il sindaco Cateno De Luca ha disposto «l’occupazione temporanea di una porzione di terreno da adibire per la collocazione di moduli temporanei per la momentanea carenza di spazi della Scuola “Mazzini”». Allora, delle due l’una, dice il Consigliere: o non c’erano criticità o mancavano aule.

Per dissipare ogni dubbio e «avere contezza sulle reali condizioni di sicurezza della Scuola Mazzini», Alessandro Russo – apprese le preoccupazioni di alcune famiglie della scuola – ha chiesto chiarimenti al Primo Cittadino.

Obiettivo del Consigliere è «comprendere se la necessaria individuazione di spazi esterni per collocare dei moduli temporanei, ovviando evidentemente a condizioni di inadeguatezza del plesso alla data odierna, rendano effettivamente concrete le legittime preoccupazioni delle Famiglie, che stanno apprendendo solo in queste ore e in forme anche conflittuali con la Scuola che quanto era atteso dopo gli incontri in Prefettura di questa estate, ossia la messa in condizioni di sicurezza preventiva degli stabili scolastici comunali, ad oggi parrebbe non essere obiettivo raggiunto, almeno per quel che riguarda la Scuola “Mazzini”».

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