Messina riscopre un pezzo di città: l’Antiquarium e la zona archeologica di Palazzo Zanca

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Riaperti al pubblico di Messina l’Antiquarium e l’area archeologica di Palazzo Zanca. La Città dello Stretto si riappropria di un importante tassello del proprio patrimonio storico e archeologico dopo la fine del lavori di ristrutturazione dei locali, realizzati insieme tra il Comune di Messina e la Soprintendenza.

Gli ambienti erano stati inaugurati nel 2009 e oggi tornano ad essere fruibili, offrendo ai cittadini e ai visitatori l’opportunità di riscoprire e conoscere più da vicino le testimonianze archeologiche custodite all’interno di Palazzo Zanca.

Il sindaco di Messina Federico Basile ha ripercorso la storia degli scavi, scoperti nel 1976. «Spesso, noi messinesi non conosciamo i luoghi che raccontano la storia della città. La riapertura dell’Antiquarium e della zona archeologica di Palazzo Zanca sono un’occasione anche per i turisti per conoscere ancora di più Messina. Anche noi, tuttavia, dobbiamo riscoprire il valore della nostra storia, con la speranza che questi luoghi vengano anche visitati quotidianamente dai giovani» – ha dichiarato.

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Un’occasione per tutti di conoscere Messina

Anche l’assessore Enzo Caruso si è detto felice della riapertura dell’Antiquarium e della zona archeologica di Palazzo Zanca che si inserisce in una giornata dell’Expo Arte. «Un lungo percorso ha condotto a questa apertura. Mi sento di ringraziare MessinaServizi e il suo presidente che oggi si è occupato della pulizia degli scavi e la Soprintendenza. Inoltre, è presente la moglie del professore Scibona, autore degli scavi che hanno portato alla luce i reperti» – ha affermato.

La Soprintendenza ha evidenziato l’importanza di guardare e osservare gli scavi andando oltre la consistenza estetica per capire il vero signficato di ciò che rappresentano. L’auspicio è quello che l’Antiquarium e l’area archeologica di Palazzo Zanca siano una riscoperta per tutti i turisti e i messinesi di un tratto di città pressochè sconosciuto.

Alla riapertura, presente anche l’Archeoclub dello Stretto con la presidente Rosanna Trovato che ha sottolineato: «mesi fa ho proposto all’assessore Caruso di avviare un progetto che riguardava una simulazione di scavo, dove i bambini avevano la possibilità di conoscere la storia. Noi divulghiamo storia e conoscenza e vogliamo farlo proprio a partire dai bambini. Essere qui oggi, è per noi un orgoglio».

A coordinare i laboratori didattici come la “Scuola di Archeologia per crescere”, l’Archeoclub dello Stretto. Presenti anche i Lions con il gioco per i bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado, “l’Archeol OCA”. 

A guidare le visite dell’Antiquarium e dell’area archeologica sono stati i volontari del Servizio Civile Nazionale.

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Come visitare l’Antiquarium di Palazzo Zanca

Da oggi Messina si riappropria di un pezzo di città ricco di storia. L’Antiquarium e la zona archeologica di Palazzo Zanca tornano ad essere fruibili non solo a tutti i messinesi ma anche per turisti e crocieristi. I luoghi si potranno visitare senza l’acquisto di un biglietto, gratuitamente, tutti i giorni dalle 9:00 alle 12:30. Il martedì, inoltre, sarà possibile visitarli fino alle 16:00. 

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