Messina. Niente Capo Peloro Fest per «assenza di sostegno» dal parte del Comune

Foto dei Ka Jah City - Capo Peloro Fest 2018 a Messina - 30 agostoQuest’anno niente Capo Peloro Fest. Uno degli eventi più attesi dell’estate a Messina è stato rinviato a data futura. Ad annunciarlo è il Consiglio Direttivo della Pro Loco Capo Peloro che, in una lunga nota spiegano i motivi di questa decisione, riconducibili ad una assenza di sostegno da parte del Comune di Messina e all’assenza di dialogo tra tutti gli enti sul piano autorizzativo.

«Il Consiglio Direttivo della Pro Loco Capo Peloro – si legge nella nota – dopo aver preso accurata visione degli sforzi finanziari e logistico-territoriali da affrontare, ha deliberato di non essere nelle condizioni di organizzare la V edizione dell’ormai grande atteso evento Capo Peloro Fest».

Una scelta senza dubbio sofferta, dato il successo delle passate edizioni ma che ha alle spalle delle motivazioni ben precise che riportiamo in maniera integrale:

  1. Assenza di un sistema di viabilità che risponda alle effettive esigenze del territorio; non sono mancate a tal proposito da almeno tre anni a questa parte proposte dei cittadini che vengono sistematicamente disattese o addirittura ignorate;
  2.  Assenza, nelle ore particolarmente interessate, di controlli da parte delle istituzioni al fine di evitare il grave disordine che interferisce sulla vita dei residenti creando turbativa alla tranquillità ed anche alla incolumità degli stessi; non sono pochi i tafferugli registrati nelle ore post 24 che turbano la quiete pubblica nella gran parte delle ore notturne; A tal riguardo la nostra preoccupazione si rivolge alla gestione delle strutture per la fruizione del mare (Lidi) dove è autorizzata musica da discoteca (in impianti che non sono discoteche e dunque non dotate di misure di insonorizzazione e che di conseguenza oltrepassano sistematicamente i decibel massimi stabiliti dalla legge) fino alle ore 03:00 del mattino a poche decine di metri da abitazioni, luoghi di relax e precario equilibrio ambientale.
  3.  Assenza di programmazione e sostegno finanziario. Per le vie di stampa abbiamo appreso che Assessorato allo Spettacolo del Comune di Messina starebbe approntando una proposta di deliberazione di Giunta Municipale relativa alla compartecipazione del Comune ad eventi e feste che si svolgeranno nella stagione estiva (siamo già a metà stagione e il ritardo è imbarazzante) e che vedranno la partecipazione di numerosi cittadini e turisti, nel quadro dei capitoli di finanziamento di bilancio relativi alle azioni di “Internazionalizzazione”. Nello scorrere la lista degli eventi cui l’Amministrazione intenderà compartecipare, tuttavia, appare singolare come sia assente un evento come il Capo Peloro Fest oltre che una programmazione estiva condivisa con le associazioni Pro Loco che nascono proprio con l’obbiettivo di promuovere il territorio a livello turistico e sociale anche attraverso l’organizzazione di eventi. Tutto ciò nonostante lo stesso Ente, più volte aveva pubblicamente ribadito negli ultimi mesi l’importanza di essere partner principale di un evento come appunto il nostro Capo Peloro Fest.
  4. Assenza di dialogo tra tutti gli enti sul piano autorizzativo. Anche alla luce, degli ultimi eventi organizzati da questa Pro Loco, (vedi Mytilus Circus Fest), necessita un dialogo tra tutti gli enti sul piano autorizzativo già in fase di programmazione, in quanto il rischio di un eventuale annullamento porterebbe un durissimo colpo sia a livello d’immagine che finanziario, a questa organizzazione, quasi devastante. In quanto il Capo Peloro Fest porta con se mesi di lavoro e contratti tra terzi e sponsorizzazioni inderogabili. Si ricorda che la nascita di questo evento è frutto di sacrifici volontari senza alcun lucro, come previsto dallo statuto delle Pro Loco, con l’unico scopo di colmare un’assenza istituzionale a promozione del territorio.

Ed alla fine della nota, indirizzata a Sindaco, Questore, Dirigente del Demanio e Dirigente Riserva Naturale Orientata di Capopeloro, non manca la frecciatina all’Amministrazione per ricordare l’importanza di interventi mirati a mantenere il decoro di una delle zone più belle e suggestive di Messina.

«Concludiamo – scrivono Domenico Cutugno e Paolo Alibrandi  –  sottolineando la triste condizione della Riserva di Capo Peloro, il suo rapporto con i Borghi di Ganzirri e Torre Faro e la sofferenza di una comunità che paga un alto costo in particolare durante il periodo estivo. Ed ancora, i motivi che hanno spinto alcuni cittadini a dar vita alla Pro Loco di Capo Peloro, ponendo tra i maggiori obiettivi la sostenibilità ambientale, la rigenerazione urbana e sociale. Motivi per i quali continuiamo con dedizione e impegno a promuovere il nostro territorio appendice importante dell’intero Comune di Messina, cercando al tempo stesso di lasciare un segno positivo soprattutto per le nuove generazioni. L’intera comunità della Pro Loco Capopeloro pone piena fiducia nelle autorità costituite affinché possa recuperarsi questo degrado ambientale e sociale che costituisce impoverimento dell’economia e provoca lo sgretolamento di valori morali fondanti su cui una società moderna deve poggiare. In virtù delle intese precedentemente prese, tra cui la formazione del nuovo “Distretto Turistico di Capopeloro”, auspichiamo che possano essere portati in atto interventi che le circostanze richiedono».

 

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