Messina. Articolo Uno sulla Seduta deserta in Consiglio Comunale: «Basta parlare di De Luca»

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È andata nuovamente a vuoto la Seduta in Consiglio Comunale, durante la quale il sindaco di Messina Cateno De Luca avrebbe dovuto relazionare sul suo terzo anno di Amministrazione.

«Da oltre mezz’ora – aveva detto De Luca in Aula – attendiamo in Consiglio Comunale per discutere la relazione sul terzo anno di attività ma i consiglieri comunali (tranne alcuni) non si sono presentati. Seduta deserta. Per il secondo anno il Consiglio Comunale si rifiuta di confrontarsi con me sulle cose fatte e non fatte».

«Lo stallo – ha scritto in una nota il segretario provinciale di Articolo Uno Messina, Domenico Siracusano – tra Consiglio Comunale e Amministrazione interpella le forze dell’alternativa. È tempo di andare oltre De Luca».

Ancora una Seduta deserta in Consiglio Comunale

«Si è fatto uno sforzo – continua Siracusano di Articolo Uno – con “Spazi di Confronto” adesso occorre aprire con determinazione una fase politica nuova. L’esito dell’ultimo Consiglio Comunale, al netto di siparietti e delle sceneggiate del Sindaco, fotografa in maniera inequivocabile la condizione di stallo in cui si trova la politica messinese. A questo punto è poco importante se e quando De Luca si dimetterà e verso quale obiettivo orienterà la propria personale carriera politica.

È evidente che questa legislatura volge al termine ed i prossimi mesi saranno uno stillicidio. Diventa anche superfluo ricercare le responsabilità che, dal nostro punto di vista sono in gran parte da accreditare al primo cittadino, specie da quando il Consiglio Comunale ha deciso fortunatamente di alzare la testa. Occorre quindi entrare con determinazione nella nuova fase che si apre e farlo a partire da una analisi impietosa della situazione in cui versa la città. De Luca può riempire le proprie relazioni di migliaia di pagine ma le condizioni di Messina sono evidenti a tutti sia da un punto di vista generale sia delle questioni specifiche.

I dati usciti nell’ultimo periodo sullo spopolamento della città fanno rabbrividire e segnalano una comunità senza una prospettiva strategica dalla quale è meglio scappare, specialmente se si è giovani, che provare a spendersi e a costruire. La città è sporca perché spazzamento e scerbatura sono un optional, al primo acquazzone saltano i tombini, il servizio di trasporto urbano non risponde ai bisogni dei cittadini, la condizione di scuole e servizi sociali non è all’altezza delle esigenze della comunità. Un elenco lungo, che potremmo continuare, ma che evidenzia criticità profonde e irrisolte».

Per Articolo Uno bisogna smettere di parlare di De Luca

«Allora basta parlare di De Luca – continua la nota di Articolo Uno Messina –, si mettano al centro piccole e grandi questioni dentro una visione complessiva. Lo sforzo che, insieme a PD, M5S, CMDB, Messinaccomuna, Volt, +Europa, Rete34+, e ai sindacati studenteschi UDU e Rete degli Studenti Medi, stiamo mettendo in campo con il percorso dei forum tematici “Spazi di Confronto” è un primo passo ma a questo punto non è più sufficiente.

Occorre il coraggio per superare definitivamente sfiducie e divisioni del recente passato per mettere a disposizione delle cittadine e dei cittadini un progetto politico che abbia il senso dell’alternativa e dell’apertura alle forze migliori di Messina. È possibile come è accaduto in alcune grandi città italiane e in alcuni centri medi siciliani, offrire una proposta che tenga insieme competenze e capacità di governo, esperienza e radicalità. Articolo Uno ritiene che a partire da un ritrovato rapporto con il mare e declinando localmente le grandi questioni del lavoro, dell’ambiente e della salute si possa intercettare una parte cospicua di messinesi che vogliono una città “normale” e proiettata verso il futuro. Non si perda altro tempo e si lavori con determinazione ad una alternativa credibile per Messina».

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