Foto di repertorio vigili urbani

Messina, 80 Vigili Urbani spostati negli uffici perché “non idonei al servizio su strada”

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Ottanta Vigili Urbani saranno trasferiti negli uffici perché risultati non idonei al servizio su strada, nonostante la carenza di personale nel Corpo della Polizia Municipale di Messina, registrata a fine dicembre 2020: a puntare i riflettori sulla questione sono i consiglieri comunali di PD e Libera Me che, con un’interrogazione ufficiale a risposta scritta, chiedono delucidazioni all’Amministrazione, anche alla luce delle problematiche riscontrate in questi giorni di controesodo nella gestione del traffico cittadino.

Una determina del 31 dicembre 2020, contenente l’ultima ricognizione circa il fabbisogno di personale all’interno della Polizia Municipale, indicava una carenza di 72 posti in categoria C, tra cui rientrano i Vigili urbani. Eppure, sottolineano i consiglieri del PD Antonella Russo, Gaetano Gennaro, Claudio Cardile, Felice Calabrò e Alessandro Russo ed il collega di Libera Me Biagio Bonfiglio, 80 di questi saranno tolti dal servizio su strada e spostati negli uffici.

Alla luce «delle evidenti problematiche legate alla gestione del Corpo dei Vigili Urbani di Messina, della obiettiva carenza di organico, e della ormai cronica mancanza di un Comandante» gli esponenti di Partito Democratico e Libera Me chiedono chiarimenti sulle procedure seguite per prendere tale decisione, quali saranno le conseguenze, da un punto di vista contrattuale, per le persone coinvolte, «quale norma è stata attuata nella disposizione di nomina del medico competente dell’Ente per la visita di accertamento delle singole inidoneità  e non di un Organo medico collegiale pubblico, e che tipo di specifico mandato medico legale è stato assegnato a tale professionista». I consiglieri chiedono, poi, «se esistono determine di cambio profilo professionale che riguardino anche idonei al servizio su strada, e non solo soggetti considerati inidonei».

PD e Libera Me chiedono inoltre all’Amministrazione – e in particolare al sindaco di Messina, Cateno De Luca, e all’assessore alla Polizia Municipale, Dafne Musolino – perché non si sia provveduto a prorogare il contratto, ormai scaduto, dei 46 Vigili Urbani assunti a tempo determinato e se si intenda farlo riconfermando o meno lo stesso personale. Sotto i riflettori dei due gruppi consiliari anche la mancanza della carica di Comandante del Corpo dei Vigili urbani di Messina, in merito alla quale ci si chiede quali siano le intenzioni di Palazzo Zanca e quali le problematiche che ne abbiano impedito la nomina.

L’interrogazione, cui l’Amministrazione dovrà rispondere in via ufficiale e per iscritto, è disponibile a questo link.

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