Lotta al lavoro nero a Messina. Continua la sinergia tra Comune e INPS

Per contrastare il lavoro nero a Messina, continua la sinergia tra Polizia Municipale e INPS. L’assessore Musolino: «C’è un’attenzione elevata da parte del Comune per combattere qualsiasi forma di abusivismo».

Percepiva la pensione di inabilità ma lavorava in nero

Prosegue la sinergia tra la Polizia Municipale e INPS per contrastare il lavoro in nero a Messina. I primi di gennaio, un uomo – su segnalazione alla Polizia Municipale – è stato scoperto mentre lavorava in maniera abusiva. L’uomo percepiva una pensione di inabilità di circa 1.200 euro. «La Polizia Municipale – afferma Vincenzo Laurendi, responsabile vigilanza ispettiva dell’INPS – ha condotto delle indagini preventive ed è venuto fuori che c’era questa situazione. Da qui hanno chiesto la nostra collaborazione, che è stata immediata». Dall’ispezione congiunta di INPS e Polizia Municipale è emerso, quindi, che questa persona lavorava in nero, nonostante la pensione di inabilità.

«Spesso il lavoro in nero – afferma l’assessore Musolino – diventa difficile da dimostrare nella sua contingenza perché se il datore di lavoro si rende conto che c’è un controllo, semplicemente allontana il lavoratore. In questo caso, l’attività della Polizia Municipale è stata particolarmente meritoria perché ci sono state delle verifiche che hanno dimostrato la presenza stabile del lavoratore».

I controlli della Polizia Municipale

Insieme ai controlli interni, la Polizia Municipale ha intrapreso un nuovo percorso rispetto all’accertamento delle contestazioni. «Le verifiche della Polizia Municipale – continua la Musolino – non riguardano soltanto le contestazioni del codice della strada. Adesso la Polizia Municipale è un po’ come la Polizia locale. Il modo in cui vengono condotte le indagini vengono apprezzate dalla Procura, proprio per questo la Polizia Municipale ha deleghe extra-territoriali».

Quadri di accertamenti della Polizia Municipale, che interessano il lavoro nero e il reddito di cittadinanza:

  • Polizia amministrativa.
  • Controlli incrociati con la Guardia di Finanza sul reddito di cittadinanza, con particolare riferimento ai mercati rionali e all’ambulantato.
  • Denunce al Nucleo della Sezione Giudiziaria.

 

 

 

 

 

 

 

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